Giuda. Analisi di un tradimento
Roma, Teatro Tor Bella Monaca, 7-8 maggio 2026

Testo intenso e provocatorio che analizzando una delle figure maggiormente controverse della storia non solo religiosa, ne offre una immagine inedita, profondamente umana e paradossalmente attuale.

Luca Ferri, regista, interprete e sceneggiatore di “GIUDA - Analisi di un tradimento”, allontanandosi da un piano esclusivamente biblico, spazia in un universo più generale, dove la fragilità umana e l’inquietudine delineano l’uomo e non solo il personaggio simbolo di tradimento. Giuda è un nome pesante da portare, sinonimo di infedeltà e slealtà verso chi ci ama, un fardello con cui il protagonista convive amaramente e rispetto al quale, nel corso del dialogo con quello che apparentemente sembrerebbe il suo terapeuta, cerca conforto e perdono.
Una voce fuori scena, citando brani dei vangeli (compreso quello di Giuda), scandisce i tempi della narrazione, introducendo i serrati dialoghi che l'apostolo intrattiene con lo psicanalista, figura che nel corso della vicenda, assume una diversa dimensione rivelandosi non un semplice ascoltatore privo di giudizio (atteggiamento proprio degli psicanalisti moderni), ma quasi una coscienza che si risveglia dall’assopimento dell’oblio per gridare le ragioni e le profonde motivazioni connesse alla denuncia di Gesù ed alla conseguente sua crocifissione.
Attraverso silenzi, momenti di rabbia, confessioni e riflessioni la figura di Giuda solleva interrogativi sul concetto di colpa e di tradimento operando un balzo temporale nella contemporaneità e soprattutto nell’attuale società nella quale l’infedeltà è stata quasi totalmente svestita dal concetto di colpa e declassata a lieve trasgressione.
In questa produzione, firmata Ana’thema Teatro, la figura dell'apostolo assume una prospettiva umana ed il suo gesto, seppure considerato spregevole per secoli, diventa parte di un disegno superiore che non si sarebbe mai compiuto senza l’azione del tradimento: la religione cristiana nasce e si perpetua proprio con la cattura e la morte di Gesù, eventi dolorosi, ma necessari per salvare l’umanità.
Toccante l’interpretazione dei due protagonisti (Luca Ferri e Luca Marchioro) che muovendosi su un palco rievocativo (dal giardino degli ulivi, allo studio del terapeuta) agiscono all’unisono, quasi incalzandosi a vicenda per arrivare a svelare verità taciute per millenni.
Spettacolo impegnativo, molto introspettivo anche se un po’ lento in alcuni passaggi. Un testo complesso e denso di significati che, in linea con la tradizione artistica della produzione, propone una inedita visione di uno dei personaggi maggiormente controversi della storia dell'umanità.



 

Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 7 maggio 2026.






Giuda - Analisi di un tradimento
regia Luca Ferri
con Luca Ferri,
Luca Marchioro
scenografie Luigina Tunisi
assistente alla regia Tiziana Guidetti
Ana’ Thema Teatro & Teatro della Corte

Uno spettacolo che affonda le mani nella memoria archetipica dell’Occidente per restituire voce a una figura ingabbiata da duemila anni nel marchio infamante del suo stesso nome. È un’opera di ricerca, un atto teatrale che supera il confine del racconto biblico per addentrarsi nel territorio più fragile, umano e contraddittorio: quello dell’anima ferita, dell’affetto negato, della colpa che diventa identità. La storia si sviluppa come un lungo dialogo tra Giuda e il suo terapeuta, una seduta che diventa confessione, processo, sogno, memoria e desiderio. In scena, il pubblico osserva il confronto serrato fra un uomo carico di mito e un professionista della mente che tenta di attraversarlo con gli strumenti del presente: non un giudice, non un sacerdote, ma un terapeuta che prende su di sé il peso di un paziente impossibile, di un caso che supera ogni manuale, e che deve imparare a muoversi tra le sue parole come tra mine emotive.
Giuda è uno spettacolo che interroga: interroga il pubblico sul concetto di colpa, sulla fragilità umana, sull’amore che non riesce a dire il proprio nome e sulla possibilità – ancora oggi – di riscrivere ciò che sembra già deciso. È un’opera che non giudica ma invita a guardare, a sentire, a comprendere ciò che si nasconde dietro i gesti che segnano la storia e la vita degli uomini. Con questa produzione, Anà-Thema Teatro conferma ancora una volta la sua vocazione alla ricerca artistica, alla rielaborazione del mito, alla narrazione come strumento di indagine psicologica, spirituale e contemporanea. Giuda non è soltanto uno spettacolo: è un incontro, un atto di ascolto, una domanda aperta che attraversa il cuore dello spettatore e lo accompagna fuori dal teatro con un nuovo sguardo.
(Fonte: comunicato stampa)

Teatro Tor Bella Monaca
via Bruno Cirino
Roma
06/2010579 (dalle 11 alle 19)
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie .

Accetto i cookie da questo sito.