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Successivamente si è cimentato anche con una serie di saggi su argomenti diversi come la politica, il linguaggio, la scrittura e, nel 2024, il breve libro "Elogio dell’ignoranza e dell'errore" da cui l’anno successivo è stato tratto lo spettacolo teatrale omonimo, portato in scena nei teatri italiano a partire dall' inizio di quest'anno. L'ex magistrato ha calcato il palcoscenico del Teatro Celebrazioni di Bologna lo scorso 16 aprile, presentando al numeroso pubblico una sorta di informale conversazione teatrale in cui, con grandi capacità affabulatorie e una spiccata ironia, espone sostanzialmente il contenuto del libro stesso, arricchendolo con alcuni aneddoti. Il contenuto dello spettacolo, così come quello del libro, è la volontà di rileggere gli errori e l'ignoranza proponendoli in chiave positiva per sfruttarli come importanti strumenti di crescita personale. Attraverso la narrazione di fatti noti, scoperte scientifiche, aneddoti sportivi e racconti personali, Carofiglio promuove l'importanza di saper scorgere e comprendere i propri errori per superare i propri limiti. Riprendendo idealmente il concetto ἓν οἶδα ὅτι οὐδὲν οἶδα, so di non sapere, egli presenta l'ignoranza come una spinta verso nuove conoscenze, forza propulsiva di curiosità che può portare ognuno di noi a osservare, riflettere e imparare. Carofiglio ha la grande abilità di utilizzare uno stile aneddotico ricco di autoironia unendolo a parentesi più riflessive che riguardano anche temi scottanti, ottenendo un costante coinvolgimento del pubblico che partecipa e si mostra divertito dallo stile sempre brillante e a volte sarcastico dell’autore. Parecchio spazio è dedicato alla narrazione delle grandi opportunità nate dall’osservazione, spesso fortuita, di eventi non sempre riusciti o addirittura fallimentari ma che, ad osservatori davvero attenti, hanno saputo svelare nuove possibilità e interessanti vantaggi. Chiamandosi frequentemente in causa in prima persona, talvolta in un atteggiamento un po' troppo autoreferenziale, Carofiglio sottolinea che la capacità di riconoscere i propri limiti e i propri errori, nonché quella di riuscire ad accettarli, sia un atto di grande intelligenza che può portare profitto. Anche attraverso citazioni letterarie e brevi incursioni nella psicologia cognitiva, l’autore riesce a rendere molto accessibili contenuti complessi senza mai banalizzarli, mantenendosi sempre in equilibrio tra ironia e riflessione critica. A volte sembra che si lasci andare a un linguaggio quasi colloquiale, e in qualche occasione un po’meno politically correct, nonostante non ci sia mai una mancanza di sensibilità, buon gusto e garbo. Per coloro che hanno letto il libro lo spettacolo non porta molti elementi di novità, ma ciò è chiarito dal titolo; la maggior parte dei contenuti sono ovviamente già noti, anche se arricchiti con collegamenti ben studiati che mostrano la capacità di Carofiglio di essere un ottimo divulgatore, dotato di grande intelligenza comunicativa che gli consente di adattare il proprio linguaggio al pubblico che ha di fronte, riuscendo a mostrare un’ abilità retorica notevole che non deriva soltanto da quello che dice, ma anche dai modi in cui lo fa. Probabilmente l’uomo di spettacolo, frequentemente presente nei palinsesti televisivi, ha ormai superato il politico e il magistrato (definito da lui stesso “il lavoro serio”) o forse, in maniera più armonica, la formazione e le varie esperienze di Carofiglio hanno trovato un punto di fusione che lui riesce a tramettere con efficacia, sia a voce che nella scrittura.
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Teatro Celebrazioni Biglietteria: Via Saragozza 234 40135 - Bologna Infoline: 051 4399123 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. |







