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Diversità come valore e non come elemento negativo e alcune considerazioni su stereotipi e pregiudizi: riflessioni condite con letture e canzoni per uno spettacolo “multicolor”.
I temi della diversità e del razzismo, anche se affrontati con umorismo, sono l’elemento portante dello spettacolo che l’attore italo-somalo Jonis Bascir (uno dei personaggi della fortunata serie televisiva “Un medico in famiglia”) mette in scena allo Spazio Diamante di Roma. Più che un monologo recitato, lo spettacolo si propone come una chiacchierata col pubblico, intervallata da alcune letture e da canzoni, nella quale l’attore racconta aneddoti personali ed esperienze vissute e si sofferma su ragionamenti e considerazioni afferenti il colore della sua pelle da lui stesso definita “beige”. Razzismo, incomprensione, gaffe e mancata integrazione, ricorrono spesso nei dialoghi che Bascir intrattiene con gli spettatori, riflessioni supportate da letture di brani e condivisione di atti documentali storici nei quali il diverso colore della pelle, rispetto al bianco imperante nei vari periodi storici, viene qualificato come elemento sminuente ed associato a caratteristiche negative. Considerazioni importanti, anche se un po’ scontate, e narrazioni di sicuro impatto anche se, a volte, inserite fuori dal contesto storico e sociale nel quale gli eventi citati si sono verificati. In questo suo dialogo col pubblico il protagonista canta, declama, ironizza, critica il politicamente corretto che ipocritamente maschera i sottesi pregiudizi, utilizzando una modalità comunicativa molto diretta (manifestando la sua intrinseca romanità) che coinvolge lo spettatore e ne reclama implicitamente l’assenso. Il messaggio che Jonis Bascir, diretto da Ettore Bassi, vuole lasciare agli astanti è forte e chiaro: un inno alla diversità proclamata e orgogliosamente mostrata. Peccato però che i frequenti inciampi linguistici dell’attore ed un atteggiamento corporeo quasi prudente (un costante ruotare un anello intorno all’anulare) appaiono in contrasto con la necessità di esaltare e sottolineare la sua ostentata diversità. La rappresentazione lascia quindi leggermente interdetti e pur condividendone i presupposti e le intenzioni (seppure temi e considerazioni non particolarmente originali dato che giornalmente interessano il dibattito pubblico), resta latente un senso di incompletezza del pur apprezzabile tentativo di esaltazione dell’unicità come ricchezza individuale e collettiva.
Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 14 aprile 2026. |
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JONIS BASCIR BEIGE – L’IMPORTANZA DI ESSERE DIVERSO REGIA JONIS BASCIR E ETTORE BASSI produzione Stefano Francioni Produzioni
Questo monologo è il frutto di tanti anni di riflessioni sulla sua diversità, un romano mulatto. Lo spettacolo raccoglie, in chiave umoristica e non, gli aneddoti e i paradossi del fatto di avere un colore di pelle imprecisato. Ne esce un quadro divertente e assurdo dove la sua diversità ne esce vincente ed è proprio questo il motivo del sottotitolo. La sua, è una forte necessità e volontà di sottolineare come sia importante e stimolante essere diversi, quindi unici. L’unicità come ricchezza. Nello stesso tempo è un’ottima occasione per riflettere sull’inconsapevole razzismo dilagante. Musica e canzoni accompagneranno fedelmente l’attore per giocare con un pubblico sicuramente “multicolor“. Il tutto è impreziosito dalla regia del prolifico e bravo Ettore Bassi. (Fonte: comunicato stampa)

Spazio Diamante Sala White Via Prenestina 230 Roma 06 2785 8101 www.spaziodiamante.it
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