La Papessa
Roma, Altrove Teatro studio, 11-12 aprile 2026

Storia, leggenda, mito e spiritualità si fondono nel racconto de "La Papessa": un grido di libertà ed emancipazione femminile ancora tanto attuale dopo secoli ed un inno all’uguaglianza dei sessi.

Tratto dal progetto “Free Women Suite – Il coraggio delle donne in 7 carte teatrali” di Andrea Balzola e Beatrice Schiaffino, “La Papessa” è il primo capitolo di un ciclo dedicato alle figure femminili degli Arcani maggiori dei Tarocchi. Un approfondimento storico e documentale sulle donne “diverse” (“La donna che vuole sapere è pericolosa… La donna che sa, è ancora più pericolosa.”) che nei secoli si sono contraddistinte per la loro forza e tenacia e che il simbolismo di queste particolari carte da gioco racchiude e rivela.
Lo spettacolo narra la storia (o forse solo la leggenda) di Johanna Anglicus, figura controversa, secondo alcuni documenti unica donna a salire al soglio pontificio (spacciandosi per un uomo) con il nome di Papa Giovanni VIII (dall’853 all’855), protagonista di una vicenda che la Chiesa cattolica avrebbe volutamente occultato, poi rispolverata dalla Riforma Protestante. La questione su la Papessa Giovanna è una delle più affascinanti e controverse della storiografia medievale, soprattutto per la sottesa evidenza delle capacità politiche, religiose e sociali delle donne nel Medioevo, una capacità assolutamente negata all’epoca. In questo spettacolo, con grandissima maestrie e determinazione Beatrice Schiaffino incarna la figura della donna, dalla sua infanzia fino al cruciale momento in cui, subito dopo avere partorito durante un corteo religioso, vistasi scoperta, si toglie la vita.
“La Papessa” è uno spettacolo di forte impatto emotivo, una prepotente dimostrazione dell’emancipazione femminile e della determinazione utilizzata come spinta propulsiva per il raggiungimento degli obiettivi, anche i più ambiziosi. La storia si intreccia con la leggenda con l’unico fine condiviso di affermare il diritto alla conoscenza per tutti, senza limiti di censo o di genere: il racconto di una grande donna che ha sfidato il suo tempo con la forza della sua intelligenza ed una grande volontà di affermazione di se stessa e della propria libertà di scelta.
Opera estremamente coinvolgente, ottima la performance della protagonista e grande abilità della regia nello scandire, con un gioco di luci, musiche e spazi scenici, i ritmi del racconto, la drammaticità e la gioia, le tappe storiche e sociali. Molto toccante il grido liberatorio che nel finale Beatrice Schiaffino indirizza verso il pubblico affascinato dalla sua interpretazione.


 

Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 12 aprile 2026.

LA PAPESSA
di Andrea Balzola
con Beatrice Schiaffino
musiche originali Alessandro Panatteri
costumi Loredana Redivo
regia Carmen Di Marzo

La Papessa è un potente inno all’emancipazione femminile, un viaggio iniziatico che intreccia storia, leggenda e spiritualità. Un racconto epico e senza tempo, ispirato a uno degli arcani più enigmatici dei Tarocchi: simbolo di conoscenza profonda, audacia e potere. “La donna che vuole sapere è pericolosa… La donna che sa, è ancora più pericolosa.” Nel cuore del Medioevo, Johanna è una donna ribelle e “pericolosissima”: studia, viaggia, sfida ogni legge, si finge uomo fino a rendere possibile l’impossibile: diventare Papa. Per affermare che il diritto alla conoscenza non ha genere, e la fede non conosce confini. Per non tradire se stessa. Simbolo di libertà e disobbedienza, unica Papessa donna della storia, Johanna diventa leggenda – poi carta, archetipo, icona. Una voce arcana si solleva dal mazzo: saprai ascoltarla? Tratto dal progetto “Free Women Suite – Il coraggio delle donne in 7 carte teatrali” di Andrea Balzola e Beatrice Schiaffino, La Papessa è il primo capitolo di una serie dedicata alle figure femminili degli arcani maggiori. Un’indagine teatrale sulle donne visionarie e anticonformiste che, attraversando i secoli, hanno incarnato la forza e il simbolismo racchiusi nei Tarocchi.

(Fonte: comunicato stampa)

Altrove Teatro Studio
via Giorgio Scalia 53
Roma
informazioni e prenotazioni
telefono 351 870 0413
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