|

Luoghi comuni, pensieri stereotipati, consuetudini permanenti, sono i temi di questa commedia che in un distopico totale ribaltamento di ruoli di genere, stimola risate amare e desolanti considerazioni.
Argomento attuale e perennemente discusso: il maschilismo tossico. Elemento di partenza e di arrivo di questa commedia che in modo ironico e spiazzante capovolge il punto di vista sulla coppia e sui ruoli di genere e con sfrontata lucidità mostra atteggiamenti e comportamenti talmente interiorizzati nelle differenze sessuali che vederli manifestarsi in un “corpo inconsueto” genera ilarità, ma anche inquietudine e forzata presa di coscienza. “Il calcio è roba da femmine” già nel titolo preannuncia una rivoluzione culturale, l’abbattimento di un mito tuttora contemporaneo e impossibile da sradicare. Ma questa metafora calcistica è utilizzata per rappresentare il variegato universo di coppia (sei i personaggi sul palco, tre uomini e tre donne) nel quale, nonostante il periodo storico di ambientazione (più volte sottolineato il 2026), la conformità al ruolo e tutto ciò che ne deriva, viene esaltata come valore morale ed utilizzata per giustificare comportamenti violenti e prevaricatori. La trovata quasi geniale dell’autrice Chiara Garbiero sta però nella specularità: uomini che agiscono in modalità femminile e donne che sfoggiano atteggiamenti tipicamente maschili e maschilisti. Tale acume creativo e drammaturgico, unito alla capacità interpretativa degli attori ed alla puntuale regia di Massimiliano Vado, rimanda al pubblico in sala una commedia nella quale è impossibile non ritrovare dinamiche standardizzate, ma in qualche modo, proprio perché tanto comuni, quasi accettate come inevitabili consuetudini, e solo l’espediente interpretativo del ribaltamento dei ruoli ne riesce ad evidenziare in maniera macroscopica e per questo con maggiore attenzione, la sottesa aberrazione. “Il calcio è roba da femmine” si propone dunque come una provocazione, una sovversione comica che attraverso un meccanismo teatrale giocoso ma pungente, stimola una necessaria riflessione. Teatro come spazio di indagine e esplorazione per scuotere certezze, per taluni, ancora inattaccabili. Alla riuscita della calibrata rappresentazione speculare delle dinamiche di coppia contribuisce in modo determinate la performance dei protagonisti, da Chiara Garbiero (autrice del testo) a Alessandra Campo, Giulia Losi, Andrea Casanova Moroni, Raffaele Filipponi e Alessandro Marasso, tutti assolutamente calati in personaggi di genere diverso dei quali riescono a rappresentare, con delicata ironia e senza mai scadere nella volgarità (nonostante l’uso di un linguaggio abbastanza “colorito”), le più intime caratteristiche e le peculiarità caratteriali. Spettacolo divertente, intelligente e con un substrato educativo-pedagogico riguardo al rispetto delle donne di cui l’attuale società sembra avere ancora molto bisogno.
Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 1 aprile 2026. |
|

IL CALCIO É ROBA DA FEMMINE di Chiara Garbiero regia Massimiliano Vado aiuto regia Alessia Setzu scenografia Massimo Congiu con Chiara Garbiero, Alessandra Campo, Giulia Losi, Andrea Casanova Moroni Raffaele Filipponi, Alessandro Marasso
In un’epoca inquieta e attraversata da frizioni profonde, non poteva mancare l’urgenza di esplorare scenicamente una delle più ostinate manchevolezze del nostro vivere civile: il maschilismo nella sua declinazione tossica e la violenza che ne deriva. Il testo di Chiara Garbiero affronta tale scottante materia con l’arma più sovversiva e antica: la commedia. La drammaturgia si dispiega in un universo distopico e speculare, dove i ruoli di genere risultano ribaltati con chirurgica evidenza. Un gioco di specchi che costringe lo spettatore a riconoscere, quasi per straniamento, dinamiche fin troppo consuete. Sotto la veste di una commedia vivace, irriverente e deliberatamente esilarante, lo spettacolo scova le minute crepe della convivenza contemporanea. Il riso, qui, non è evasione, ma strumento critico: una risata che diverte, punge e illumina. Il calcio è roba da femmine si configura dunque come un congegno teatrale ludico e acuminato, un dileggio intelligente che cela una riflessione necessaria. (Fonte: comunicato stampa)

Teatro Cometa Off Via Luca della Robbia 47, 00153 Roma Tel.: 06 57284637 Orario: da martedì a venerdì ore 21 Email:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
|