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Platea piena nella serata di apertura per Massimiliano Gallo e la sua troupe, nella stupenda cornice del Teatro Vittorio Emanuele di Messina.
Qui prende vita lo spettacolo Malinconico – Moderatamente felice, questo entusiasmante adattamento teatrale che gioca sul precario equilibrio della vita dell’avvocato Vincenzo Malinconico. Quest’uomo è la rappresentazione di noi che non vorremmo vedere, ma che al contempo ci fa piacere sapere che esiste e resiste, che non si fa piegare dalla vita. Circondato da varie figure, reali e immaginarie, questi avanza sommessamente nella giungla quotidiana, sentendosi vagamente mediocre in ciò che fa – e quindi, purtroppo, in ciò che è. La teatralità napoletana, propria non solo di Gallo ma di tutto l’ensemble, non è solo cornice per l’atto, ma è proprio lo scheletro dell’opera e la sussistenza del personaggio principale, che si sbeffeggia da solo nel tentativo di restare a galla giorno dopo giorno. Non sono le sconfitte in amore a rendere l’avvocato ciò che è, ma piuttosto ciò che lui stesso vive e pensa dell’amore. Un amore che non vuole capire e analizzare, come chiunque altro cerca di fare al posto suo. La comicità tutta italiana di questi due atti non sarebbe però stata la stessa senza la forte presenza della compagnia, che riesce a entrare e uscire nei panni di diversi personaggi che guidano il palco insieme a Gallo. In particolare ha riscosso un grande plauso del pubblico Biagio Musella, che si è dimostrato fondamentale nei momenti di duo in tutti i ruoli che ha ricoperto. Ma anche Eleonora Russo, Diego D’Elia, Greta Esposito, e Manuel Mazia, componenti non di contorno ma frutto di un’indagine comica studiata ad hoc per una riuscita molto piacevole. Tra momenti di umorismo napoletano e qualche luogo comune, si districa la vita di un uomo che decide di non arrendersi ai ruoli che gli vengono socialmente imposti – dall’età e dal mestiere – per rimanere un inguaribile romantico che vorrebbe “morire pazzo d’amore”, come egli stesso afferma. La serata è stata così apprezzata per il suo brio, che neppure l'impareggiabile protagonista e regista è riuscito a resistere ad una risata nelle scene finali, poco prima che le tende si richiudessero e ringraziasse la città di Messina per la calorosa accoglienza.
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La presente recensione si riferisce alla rappresentazione del 27 Marzo 2026 |
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Malinconico Moderatamente felice
di Diego De Silva e Massimiliano Gallo
regia Massimiliano Gallo
con Biagio Musella Eleonora Russo, Diego D’Elia, Greta Esposito, Manuel Mazia Scene Luigi Ferrigno - Costumi Eleonora Rella - Disegno luci Alessandro Di Giovanni Canzoni originali Joe Barbieri
Questo progetto teatrale nasce dall’idea di portare sulla viva scena del palco la voce (e il corpo) narrante di un personaggio letterario, e successivamente televisivo, che negli anni ha conquistato un vasto pubblico di lettori e di spettatori. Vincenzo Malinconico, l’avvocato d’insuccesso dalla carriera sgangherata e dalla vita sentimentale instabile (e forse proprio per questo gradita a un pubblico che non ama identificarsi con i vincenti, in fondo prevedibili e noiosi), affida il racconto delle sue storie — ma soprattutto del suo inciampare nelle complicazioni della vita comuni a noi tutti — alla macchina attoriale di un interprete capace come pochi di assimilare e rendere l’intima essenza di un personaggio letterario. Massimiliano Gallo, già noto al grande pubblico per la sua attitudine ad attraversare cinema, teatro e televisione con una versatilità figlia di una lunga gavetta, fin dall’esordio della serie prodotta e trasmessa dalla prima rete televisiva nazionale ha incarnato con un senso dell’umorismo geneticamente napoletano l’attitudine filosofica e rigorosamente autodidatta di Malinconico, coniugando con leggerezza e musicalità l’indole al tempo stesso riflessiva e astratta, disorientata e confusa, adulta e infantile, di un uomo alle prese con le difficoltà del vivere, che con un senso del ricolo costantemente acceso sulla realtà (e soprattutto su se stesso) lotta col disagio di non sentirsi a suo agio nei ruoli che la vita gli assegna. Perché non è facile sentirsi all’altezza dei vari compiti a cui le giornate ci chiamano, interpellandoci di volta in volta in veste di lavoratori, professionisti, genitori, coniugi, amanti, amici: le tante, complesse categorie della vita in cui dobbiamo reinventarci ogni volta, sottoponendoci a quegli esami del nostro stare al mondo che, come ci ha insegnato un maestro del teatro, non finiscono mai. Il nostro spettacolo vedrà in scena, nella pienezza delle sue attitudini d’interprete, il solo Vincenzo Malinconico, che si abbandonerà, con il suo flusso narrante rimuginatorio, filosofico, irresistibilmente comico ma sempre votato alla riflessione (perché per far ridere davvero bisogna convincere, cioè parlare all’intelligenza dell’altro), a un lungo, confidenziale monologo con il pubblico, raccontandosi tematicamente. Lo spettacolo si svolgerà su tre tronconi: professione, sentimenti, famiglia, i tre grandi campi di gioco su cui si svolge la partita della vita di noi tutti. Uno spettacolo essenziale e coinvolgente dove letteratura e teatro s’incontrano, e che darà modo al pubblico di ritrovare, nella causticità fisica del palcoscenico, un personaggio dalla vita sgangherata e irrisolta che ci fa più ridere proprio quando la scopriamo improvvisamente simile alla nostra (fonte: comunicato stampa).

Teatro Vittorio Emanuele
Via G. Garibaldi, 98122 Messina ME Tel: +39 090 2408800 email:
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