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Opera teatrale o rito di passaggio per smarcarsi dalle convenzioni e dai condizionamenti sociali e ritrovare la spontaneità infantile ed avere il coraggio di essere finalmente se stessi?
Alla soglia degli “anta” un bilancio della propria esistenza diventa quasi doveroso ed anche la protagonista di "Mis Smarco", spettacolo di e con Valentina Illuminati, si incammina in una profonda ed ironica riflessione sulla ricerca di una identità in un contesto sociale e familiare che etichetta, definisce i ruoli, omologa e tarpa le ali alla creatività quando non è allineata alle consuetudini. Sulla scena solo un’attrice che calcando un palcoscenico minimalista, racconta una storia vestendo (anzi svestendo) i panni di molti personaggi, sollecita l’immaginazione del pubblico abbattendo la quarta parete e coinvolgendo gli spettatori in un improbabile dialogo collettivo. Lo spettacolo, narrando la vita di una – qualunque - bambina marchigiana (da qui l’uso della simpatica parlata dialettale), cerca di rendere speciale un vissuto comune, ma assolutamente personale per chi vi si può riconoscere. Ne deriva una performance teatrale che somiglia ad un rito: smarcarsi dalle sovrastrutture e dalle etichette per ritrovare la propria essenza. Esplorando il peso ed i condizionamenti che famiglia e società impongono, l’attrice marchigiana riesce in un’ora di spettacolo, a far divertire, riflettere e commuovere proponendo simpatici siparietti, dialoghi irriverenti, consigli di sopravvivenza e monologhi intimistici. Un inno alla libertà di pensiero e di azione, alla diversità intesa come non omologazione, allo spogliarsi (non solo metaforicamente visto che la protagonista alla fine dello spettacolo indossa solo biancheria intima) delle sovrastrutture, a rivalutare il ruolo di una famiglia anaffettiva non per scelta, ma per tradizione. Come sottolineato dalla stessa autrice, importantissimo è l’utilizzo del linguaggio ed in questa rappresentazione le parole sono calibrate con precisione e pronunciate con determinazione negli incalzanti dialoghi così come nelle intime riflessioni: un messaggio, semplice e diretto, arriva quindi forte e chiaro al pubblico in sala invitando gli astanti a liberarsi dai condizionamenti di ruolo ed essere se stessi. Brava, accattivante e simpaticamente irriverente Valentina Illuminati conquista con la sua appassionata interpretazione: nessuna incertezza e qualche improvvisazione delineano una performance di livello e coinvolgente, adeguatamente dosata in ironia e profondità d’animo. “Mis Smarco” è un sogno nato da bambina che si realizza su un palco vuoto per il piacere di attenti spettatori: missione compiuta.
Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 28 marzo 2026. |
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MIS SMARCO Di e con Valentina Illuminati Disegno luci Ornella Banfi e Rossano Siragusano Produzione Numeri 11 Caleidoscopio Elsinor Centro di Produzione Teatrale
Dopo una vita costantemente impegnata nei disparati ruoli della brava, divertente, saggia, cazzuta, umile, educata, figlia, sorella, nipote, compagna, sulla soglia degli -anta e ormai donna, Mis Smarco decide di smarcarsi dalle sue ingombranti personalità per “Essere” solo e semplicemente se stessa. In scena un’attrice, molte personalità e altrettanti personaggi. Alternando narrazione, dialoghi e monologhi, la protagonista condivide un percorso, una sfida, una trasformazione. Mis Smarco nasce in una piccola cittadina marchigiana, utilizzando a volte il dialetto d’origine (reso comprensibile a tutti) e trova ispirazione per dipingere la società e al tempo stesso sondare con schiettezza le problematiche di un essere umano alla ricerca di sé. Il racconto presta particolare attenzione a “quei piccoli avvenimenti quotidiani” che inconsapevolmente diventano così grandi da condizionare la personalità e la storia di ciascuno. Lo spettacolo Mis Smarco è leggero, ironico e irriverente ma offre al contempo spunti di riflessione. Lo spettacolo Mis Smarco è uno spettacolo SEMPLICE, là dove la semplicità è stata una conquista. L’allestimento di Mis Smarco è di base un allestimento Povero, là dove la povertà di un allestimento indipendente si trasforma in opportunità, lo spazio scenico infatti ritorna alla sua originaria funzione e attrice e spettatori saranno chiamati a far accadere ciò che accadrà utilizzando il potente mezzo dell’IMMAGINAZIONE. In scena un’ attrice, una storia, tanti costumi e altrettanti personaggi. Pochi e significativi simboli sosterranno uno spettacolo che diviene un rito di “Smarcamento” individuale e collettivo. La narrazione inizia con un classico “c’era una volta” , durante lo svolgimento si aggiungono al percorso della protagonista marchi ed etichette dettati dalla famiglia e dalla società, grazie al gioco dell’interpretazione prendono vita diversi personaggi che dialogano fra loro e insieme al pubblico. Guardare MIS SMARCO è un po’ come spiare una bambina che gioca libera nella sua camera, capace di creare mondi attraverso se stessa e il suo modo di vivere ciò che le accade, una bambina che si è persa crescendo e che si ritroverà grazie allo spettacolo stesso. Lo scopo delle scelte drammaturgiche e registiche di Mis Smarco è quello di narrare una vita qualunque in maniera Spettacolare e far sì che ognuno possa riconoscere un po’ di sé. (Fonte: comunicato stampa)

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