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Al grido di “Cacciali via i pensieri zozzi!” parte l’esilarante, intelligente, pirotecnico atto unico di Niccolò Fettarappa, classe 1996, in scena al Piccolo Studio Melato: Orgasmo – Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso.
Secondo l’Agenda dell’Unione Europea l’ultimo orgasmo avverrà a settembre 2030. Nel frattempo, corsi di mindfulness online a 9.99€ aiutano i recalcitranti a trovare conforto nell’auto-abbraccio. In una società in cui “lo smart working ha fatto danni enormi” una coppia alla deriva sul letto matrimoniale vive tra corsi di yoga pugliese (Lui) e interminabili sessioni in posizione acrobatica di vendite telefoniche (Lei). La sovrastruttura consumistica, questa volta camuffata da oggetto di design, erige altre barriere di incomunicabilità e rancore. La notizia di una terribile invasione di orsi erotomani non riesce ancora a scalfire l’abulia di coppia. Nel desolato tran-tran irrompono il Giornalista, violatore di domicilio, che annuncia l’Agenda 2030 e l’ineffabile Dott. Fettarappa, inviato dalla comunità europea, spengitore di libidine, salvo poi intrattenersi in tenere conversazioni telefoniche con l’Ursula di Bruxelles. I quattro personaggi si alternano sul palco a coppie, da soli o in modo più corale, senza sosta, con il ritmo mutevole dello zapping televisivo, irresistibili. È chiara l’alchimia sul palco tra Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri (il Giornalista moderatamente sadico), ma Gianni D’Addario e Rebecca Sisti non sono da meno. Il piccolo pugliese in cerca di intimità, già pelato, con un minimo accenno di pancetta che anche gli uomini magri di mezza età hanno, è assolutamente adorabile, irresistibile, nei suoi disperati tentativi di comunicazione con una magrissima e funambolica Rebecca Sisti, mai unplugged. Entrambi intrappolati nelle “rotonde del non c’è male”, Lui-Gianni “il disagio lo veste bene” nella sua tutina di ciclista, in cerca di contatto umano. Lei-Rebecca invece rimane algida e incomunicabile, fino a quando arriva anche il suo momento e si aprono le cateratte. Nel frattempo, i due pazzi Niccolò e Lorenzo si ritrovano in una dark room, lui “maso” e l’altro “sado”, ma non riescono a liberare i debolissimi istinti, il lavoro e l’orgoglio della partita IVA prendono il sopravvento: finiscono in sala riunioni a fare preventivi. Non potevano mancare anche irriverenti incursioni oltre la quarta parete. “Dimmi qualcosa di erotico!” intima a uno spettatore un Niccolò Fettarappa scatenato, mentre insieme al suo correo Lorenzo Guerrieri, si aggira in platea come Diogene in cerca di residui di sesso tra gli abbonati al Piccolo Teatro. E ahimé in troppi ci si riconosce tra le scoppiettanti invenzioni dell’autore; chi si rifugia nel ciclismo, chi coltiva piante grasse ignara che “sono un avviso di garanzia della fine della coppia”. Il letto matrimoniale, duttile campo di battaglia, si trasforma sempre più velocemente, diventando di volta in volta ponte, porte nello spazio-tempo, sepolcri infernali da cui emergono i terribili emissari della Comunità Europea. Tutta la scenografia, essenziale ma perfetta, riesce a reggere l’assalto di questi quattro irresistibili attori. Gli orsi fanno sentire il loro ruglio sullo sfondo. Forse non tutto è perduto. Forse qualcosa esiste oltre il lavoro, il benessere materiale, l’autorealizzazione e l’impossibile perfezione fisica che ci sentiamo spinti a raggiungere. Niccolò Fettarappa ha scritto un testo intelligente del quale si possono condividere o no le premesse, ma che comunque ha coinvolto e fatto ridere tutti con uno spettacolo dalla regia serrata e sicura. Purtroppo, sta in cartellone troppi pochi giorni per soddisfare tutte le richieste del pubblico milanese. Speriamo perciò che ritorni il prossimo anno. Intanto segniamo il suo nome in agenda, per seguirlo nelle sue prossime incursioni teatrali. Applausi!
La presente recensione si riferisce allo spettacolo del 25 marzo 2026
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ORGASMO - Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso di Niccolò Fettarappa
con (in ordine alfabetico) Gianni D’Addario, Niccolò Fettarappa, Lorenzo Guerrieri, Rebecca Sisti regia Niccolò Fettarappa disegno luci Tiziano Ruggia costumi Elena Dal Pozzo sound design Massimo Nardinocchi aiuto regia Lorenzo Guerrieri assistente alla regia Roberta Gabriele scene costruite nel Laboratorio di Scenotecnica di ERT produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Piccolo Teatro di Milano – Teatro

Ironico, surreale, caustico, inquietante. Niccolò Fettarappa, classe 1996, autore, attore e regista, è per la prima volta al Piccolo – al Teatro Studio Melato, dal 24 al 29 marzo – con un titolo che è una dichiarazione di intenti. L’agenda dell’Unione Europea ha stabilito che entro il 2030 avrà luogo l’ultimo orgasmo sulla terra. L’Italia viene invasa da una orda di orsi, dagli smodati appetiti sessuali. Una coppia in crisi sopravvive all’inerzia di inutili e spenti pomeriggi, leggendo giornali e facendo ginnastica in salotto. Intanto, un Giornalista e uno Zoologo incaricato dal governo fanno luce sul mistero degli orsi. Lo spettacolo è una produzione Emilia-Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Agidi, Sardegna Teatro. Testo finalista al premio Pier Vittorio Tondelli / Riccione Teatro 2023. Afflitti e innervositi, due partner di una coppia in crisi consumano i loro ultimi istanti di vita assieme, blindati in casa. Lei lavora da remoto, perseguitando al telefono clienti, per vendergli un abbonamento premium individual. Lui fa yoga in salotto e si allena a precipitare. L’appartamento è infestato dalla giubilante voce televisiva di un Giornalista, che annuncia la fine dell’orgasmo. Ovunque, però, imperversa un’invasione di orsi, che risvegliano preistoriche pulsioni sessuali nelle masse e destabilizzano l’ordine costituito. A farsi carico di questa emergenza, c’è Il dottor Fettarappa, zoologo incaricato dalla Commissione Europea, che entra ed esce dalle case delle coppie in crisi, con l’obiettivo di annientare il sesso e destinare tutti all’unico scopo concesso: il lavoro.
(fonte: comunicato stampa)

Piccolo Teatro Studio Melato
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