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Un’indagine teatrale sulle relazioni umane nell’era dell’Intelligenza Artificiale che, mettendo in discussione il confine tra libertà e condizionamento, coniuga la tecnologia con temi sociali estremamente forti ed intimi.
Inserendosi nel prestigioso cartellone di Expo. Teatro Italiano Contemporaneo, la rassegna dedicata alla drammaturgia d’avanguardia che si propone un inquietante disvelamento delle dinamiche sociali che regolano il nostro presente digitale, lo spettacolo “Salmoni” propone un universo distopico nel quale un reality show (Top Games), abbina ignari concorrenti mediante algoritmi e promette la scalata sociale risalendo i livelli in cui la società è stata suddivisa in base a discutibili “criteri di merito”. Due i personaggi presenti su un palco volutamente asettico e privo di ogni orpello: Lei (Giorgia Conteduca) una wedding planner in cerca di visibilità e LUI (Walter Cerrotta), un disilluso fioraio gay. Lo spettacolo (come ben annuncia il sottotitolo) fa ridere e riflettere. Le prove che i due concorrenti del reality si trovano ad affrontare non sono solo fisiche, ma soprattutto psicologiche e finalizzate a testare la loro capacità di adesione ad un modello socialmente imposto che si configura come “normale ed inclusivo”. Tanti i temi che emergono nel corso della narrazione: dalla libertà di scelta alla conformità, dalla differenza di genere al vissuto personale, dalla violenza al credo religioso e politico. Argomenti emotivamente forti che confluiscono tutti nel core dello spettacolo “Salmoni”: la critica al concetto di “normalità” e la necessità di una riprogrammazione mentale per tornare ad essere conformi non soltanto ai diktat sociali, ma anche a quelli biologici programmati per perpetuare la specie (esattamente come i salmoni che risalgono con grande fatica la corrente per andare a riprodursi e poi morire). In uno spettacolo così coinvolgente e leggermente angosciante per il pubblico, nel quale la tensione generata sul palco inevitabilmente si riverbera in sala, emerge la bravura degli autori ed interpreti (Cerrotta e Conteduca) che, con una regia ed una interpretazione attentissima, riescono ad utilizzare una modalità comunicativa manipolatoria, svelando in modo ironico e divertente come le regole possano essere fatte interiorizzare senza ricorso alla violenza, ma semplicemente agendo sulla necessità di apparire adeguati e migliori. Lo spettacolo si propone quindi come un raffinato lavoro drammaturgico, amplificato dalla bravura egli interpreti che tra siparietti comici, ammiccamenti politici ed esperienze surreali, riesce perfettamente nell’intento di creare col pubblico in sala una forte empatia rispetto al dramma vissuto dai protagonisti ed alla loro sfrenata necessità di riscatto sociale. “Salmoni” con la sua tensione emotiva e l’amaro umorismo, si confronta con un futuro distopico, neanche troppo lontano e tenta, con gli strumenti teatrali, di lanciare un messaggio sulle complesse dinamiche di coppia (se non si hanno figli, biologicamente si è inutili), sulla violenza di genere sia fisica che psicologica, sul ruolo della donna all’interno della società e sulle sue non necessarie ambizioni di realizzazione (in fondo basterebbe sposarsi con un buon partito per guadagnare qualche posizione nella scala sociale), sull’omosessualità ed i connessi stereotipati modelli, sull’utilizzo incontrollato dell’intelligenza artificiale e della tecnologia in genere. Tanti temi (forse troppi) di sicuro impatto per una riflessione profonda su come le nostre vite siano già preda di algoritmi che modellano, indirizzano, controllano e creano categorie, ingabbiando il libero pensiero in ruoli preconfezionati e socialmente funzionali.
Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 22 marzo 2026. |
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Salmoni di e con Walter Cerrotta e Giorgia Conteduca Maria Giulia Di Lizia: audio e luci PRODUZIONE Valdrada Teatro
Nell’epoca in cui ogni nostra scelta — dal cibo che ordiniamo al partner che incontriamo — sembra mediata da un algoritmo, la domanda su cosa resti di autenticamente umano diventa sempre più pressante. A questa interrogazione risponde Salmoni, il nuovo lavoro scritto e interpretato da Walter Cerrotta e Giorgia Conteduca, che debutta in prima assoluta sul palco del Teatro Belli. Lo spettacolo si inserisce nel prestigioso cartellone di Expo. Teatro Italiano Contemporaneo, la rassegna dedicata alla drammaturgia d’avanguardia, e si propone come uno specchio inquietante delle dinamiche sociali che regolano il nostro presente digitale. La messa in scena non si limita a raccontare una storia, ma costruisce un dispositivo scenico che coinvolge lo spettatore in un’esperienza di sorveglianza e pressione psicologica, rendendolo testimone di una trasformazione radicale dei sentimenti in dati statistici. La narrazione si immerge in un universo distopico denominato Top Games, un reality show dove la logica del sistema ha sostituito quella del cuore. Qui, un’Intelligenza Artificiale gestisce gli accoppiamenti, promettendo ai concorrenti non solo l’amore, ma una via di fuga verso il successo e il riscatto sociale. In questo spazio chiuso, asettico e perennemente monitorato, si muovono LEI, una wedding planner in cerca di affermazione, e LUI, un fioraio segnato dalla disillusione. La loro interazione, inizialmente presentata come un gioco dalle regole chiare, si inabissa rapidamente in una spirale di prove progressive che mettono a dura prova non solo la tenuta nervosa, ma la stessa identità individuale. (Fonte: comunicato stampa)

Teatro Belli Piazza di Sant'Apollonia, 11 Roma 06 589 4875
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