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Commedia assurda e surreale, sicuramente fuori dagli schemi, nella quale ordine e precarietà si intrecciano in una ricerca affannosa di qualcosa di intangibile.
Due senzatetto Odo (Pierre Bresolin) e Ninì (Francesca La Scala) vivono la loro precarietà di sopravvissuti all’interno di uno spazio personale e personalizzato al centro della città, riparati e circoscritti dalla parete di un grande albergo. Quando da una finestra dell’hotel cadono successivamente due sconosciuti (Anna – Elettra Zeppi- e Marco – Gabriele Linari) la loro routine viene sconvolta ed il loro precario, ma rassicurante ordine, si frantuma. “Fuori”, secondo testo teatrale di Zeppi e Imundi dopo “402”(un thriller nel quale i protagonisti sono i due personaggi che in questa commedia cadono dalla finestra) pur essendo uno spin off, della precedente opera, vive di propria realtà: una sorta di assurda connotazione temporale e contestuale che, sulle prime, spiazza leggermente lo spettatore che fatica a comprendere la storia e gli eventi che la compongono, tanto appaiono paradossali. Ma proprio questi “eccessi” rappresentano l’anima dello spettacolo sorprendendo, divertendo, commuovendo. Come ricorda l’autrice Elettra Zeppi "Fuori nasce dall’esigenza di raccontare qualcosa di non tangibile ma che condiziona l’essere umano. La nostra benzina è stata la voglia di far ridere e turbare, allo stesso tempo, il pubblico”. Già il titolo “Fuori” rimanda a qualcosa che è oltre, lontano e forse irraggiungibile. Un esterno che però comprime, intrappola e interroga sul presente da vivere e sul futuro da raggiungere. Lodevole l’interpretazione degli attori, in grado di caratterizzare e rappresentare le diversissime personalità dei vari personaggi, ognuno fortemente stereotipato e compresso nelle sue piccole o grandi manie (dall’amore per la poesia all’accumulo di oggetti inutili, dall’arroganza del potere alla ricerca di riscatto spirituale) che vengono difese a oltranza, aggrappandosi ad un presente al quale non si vuole rinunciare, ma che in virtù di non si sa bene quali eventi (compresi solo nel finale), viene destabilizzato se non compromesso. Opera complessa che ha bisogno di qualche tempo di “decantazione” per essere compresa e metabolizzata. Finale spiazzante, anche se annunciato da alcune velate premonizioni, che lascia nello spettatore un leggero senso di ansia, anche alla luce degli attuali eventi che la nostra società sta vivendo. Gli autori non forniscono soluzioni al caos che i protagonisti stanno vivendo e la regia di Federico Vigorito propone una conclusione sfumata e surreale. Permane, all’uscita dal teatro, un leggero senso di incompiuto (di Beckettiana memoria), ma forse proprio questo stimola una riflessione sui temi trattati.
Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 10 marzo 2026. |
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IL TEATRO DI ALICE presenta FUORI di Elettra Zeppi e Francesco Imundi con Pierre Bresolin Francesca La Scala Gabriele Linari Elettra Zeppi Regia di Federico Vigorito Luci e Fonica : Manuel Molinu Consulenza linguistica : Eva Allenbach Progetto visivo e consulenza tecnica : Walter Del Greco
FUORI è una commedia distopica ma attuale, surreale ma tangibile. Una follia? Assolutamente sì. I due senzatetto Odo e Ninì sopravvivono nel loro microcosmo al centro della città: condividono, litigano, non possono fare a meno l’uno dell’altra. La precarietà ha un suo ordine, il mondo che li circonda sembra invece lo stia perdendo. L’arrivo assurdo e inatteso di una donna sconosciuta e spaesata spezza la loro routine come un fulmine a ciel sereno. Si chiama Anna e non sa perché è lì. Poco dopo arriva anche Marco, che conosce Anna ma che, come lei, non sa perché sia lì. Nascono così scambi tragicomici e deliranti, e il forte senso di smarrimento che accomuna i personaggi amplifica il desiderio di scappare. Qualcosa però impedisce a tutti di andar via… Spiazzante, divertente, il testo di Elettra Zeppi e Francesco Imundi interroga il senso stesso del “fuori”: fuori dalla società, fuori dalle regole, fuori da sé stessi, fuori di testa. (Fonte: comunicato stampa)

Teatro Cometa OFF Via Luca Della Robbia, 47 Roma (Testaccio) Info e prenotazioni 06.57284637 Orario Botteghino dal Martedì alla Domenica dalle ore 15.30 a inizio spettacolo Orario spettacolo: martedì/venerdì ore 21.00 sabato ore 19.00 domenica ore 17.30
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