|

Intelligente ed ironica rilettura dei testi epici della storia scolastica, da Omero a Virgilio con una estemporanea incursione nel medioevo dantesco, ed un punto di vista principalmente femminile, alternativo a quello dei mitici eroi di cui vengono narrate le gesta.
Scritto, diretto e interpretato da Susanna Lauletta, tratto dalle opere di Mariangela Galatea Vaglio, scrittrice che da oltre vent’anni si occupa di divulgazione storica, "Il caos. Antichi VIP allo sbaraglio", presentato in serata unica il 18 febbraio al Teatro Trastevere, si propone come un viaggio divertente, ma mai superficiale, nel mondo dell’epica e del mito. Già dal titolo è facile comprendere l’intento dell’artista: spogliare, almeno parzialmente, l’aurea che incornicia gli eroi omerici e virgiliani per umanizzarli ed attualizzarli (già l’appellativo VIP rende l’idea), mettendone in mostra le contraddizioni e le intime caratteristiche, provocando un “caos” che non è disordine, ma rimescolamento dei punti di vista (con un forte sbilanciamento verso il femminile). L’Iliade e l’Odissea, e in modo minore La Divina Commedia, vengono infatti rivedute con gli occhi delle donne che popolano questi poemi. Troviamo allora Cassandra, con la sua maledizione di prevedere il futuro, ma non essere creduta, donna coraggiosa che però paga il suo ardire di aver rifiutato il matrimonio con un Dio, subendo uno stupro; Circe, non solo maga seduttrice, ma donna autonoma (oggi sarebbe definita una single), capace di gestire il suo potere ed i suoi spazi (anche nei confronti dell’astuto Ulisse); Penelope non semplice sposa in attesa di un marito lontano, ma donna in grado di prendere decisioni ed agire con scaltrezza; Didone, lungimirante e stratega, ma fragile nei sentimenti; e ancora Elena di Troia, Andromaca moglie di Ettore, e Beatrice, la musa di Dante, alla quale, in questa carrellata di VIP, viene dedicato uno spazio speciale e personalissimo. Lo spettacolo, nella sua originale rilettura dell’epica, dà ampio spazio ai sentimenti ed alle emozioni, proposti in un particolare dualismo scenico che si snoda su un doppio binario: un linguaggio corporeo sotto forma di mimodramma ed un linguaggio verbale molto caotico ed intenso, tipico della contemporaneità. La regia minimalista (così come la scenografia) ed evocativa, lascia totale spazio alla protagonista. Susanna Lauletta domina la scena con una recitazione molto tecnica ed impostata, con un totale controllo espressivo. Il suo corpo si muove con precisione attentissima e mai casuale. In ogni gesto c’è un racconto ed un simbolismo che si traduce in parole nella recitazione verbale. La voce è uno strumento malleabile che si alterna frequentemente di diversi registri, passando dall’ironia al dramma, per suscitare risate accanto a riflessioni. Un crescendo di narrazione e colpi di scena che danno ritmo allo spettacolo, nonostante brevi spazi di vuoto. "Il caos. Antichi VIP allo sbaraglio" è uno spettacolo capace di utilizzare l’ironia per rendere accessibili i grandi poemi epici senza incorrere nell’errore di svilirli. Il pubblico in sala si diverte e forse rispolvera ricordi scolastici, riflettendo su quanto il passare del tempo non riesca a scalfire le debolezze umane e le vicissitudini dell’esistenza che, a distanza di secoli, si ripetono e si ripropongono. Come afferma la protagonista nella sua performance alcuni elementi sono di sicura attrattiva e onnipresenti nel genere umano: il tradimento, il successo, l’internazionalità che rende famosi, gli intrighi amorosi. E’ così che questi VIP dell’antichità finiscono per essere inevitabilmente simili ai VIP moderni: tanta apparenza, un po’ di sostanza e una buona dose di insicurezza, mischiata ad arroganza.
|
|

Compagnia SilipoLauletta IL CAOS. ANTICHI VIP ALLO SBARAGLIO Di e con: Susanna Lauletta Regia: Susanna Lauletta Dagli scritti di Mariangela Galatea Vaglio
Ironico e pungente, nella parola. Astratto ma radicato, nel corpo. Parola e corpo che vivono delle figure dei Poemi epici di Omero e Virgilio. Passioni e ambizioni di personaggi che, spogliati del loro più aulico canto ed immersi nella nostra chiave contemporanea, sussurrano la loro vicinanza ai colpi di scena della vita umana odierna. Dagli scritti di Mariangela Galatea Vaglio, ho raccolto, per le loro particolari sfumature, alcune di queste figure portandole in scena con l’utilizzo di un duplice linguaggio: il linguaggio corporeo e il linguaggio verbale inteso come vortice riparatore. Il primo apre lo spettacolo, sintetizza, attraverso una partitura astratta di mimodramma, il nucleo del lavoro: ovvero l’avanzare di ere, pensieri, accadimenti che non possono fare a meno di nascere in una continua oscillazione tra passato, presente e futuro. Astrazione corporea e suo, però, radicamento, che trasla all’interno del secondo linguaggio, quello verbale, vorticoso e terreno a delineare il caos. Questo, in cui si snoda lo spettacolo, prende vita da pagine come strumento di interpretazione più viva che guarda oltre. Per questo la regia spoglia il palco e lo riempie di corpo, parola ed immaginazione. (Fonte: comunicato stampa)

Teatro Trastevere Via Jacopa de’ Settesoli, 3 Roma Prenotazioni: 06-5814004 328-3546847
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
|