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Quali animali per quali uomini? Scavare nei proverbi, soprattutto quelli detti in una lingua antica come quella sarda, per restituire testimonianza del patto tradito tra uomini e animali. Questo è il senso che mi è stato restituito a viafarini.work nell’osservare la mostra Verbos di Sardomuto.
Ad accogliermi in esterno una enorme balena che sembra passare attraverso un tunnel nello spazio-tempo, e che mi guarda con più occhi, forse quello del presente e quello del passato, forse con l’occhio dell’animale e anche con l’occhio dell’uomo che l’ha cacciata. Non è semplice illustrare un proverbio o un detto; senso, musicalità e ritmo da racchiudere in una immagine. Se poi la scelta è di illustrarlo solo attraverso gli animali la sfida diventa ancora più interessante. Il tratto dei disegni rigorosamente in china bianco e nero è bellissimo, sapiente e paziente, ricopre con una trama continua, spesso fittissima, ogni centimetro dei fogli, a partire dal montone nella locandina, che ci guarda con un occhio rotondo e animale, pur essendo infilato in umanissime braghe. Rarissimo l’uso di un colore molto discreto. Gli animali, che spesso ci guardano, non cercano la facile empatia umanizzante che oggi si eroga in modo stralunato alle poche specie di animali d’affezione che popolano sempre più le nostre case e i nostri parchi. Sono animali “veri”, a volte selvatici, a volte addomesticati, quelli rappresentati da Sardomuto, e fanno più o meno parte di un passato recente in cui con gli animali si condivideva in modo un po’ meno ipocrita la vita e la morte. Insomma, non sono animali da Tik-Tok e nemmeno da Disney. Sardomuto li guarda e attraverso la mediazione del proverbio, ce li restituisce “puri e primordiali” ma dialoganti, a farci specchio, a costruire una misura del mondo più ampia della misura d’uomo, in una ricerca “tra tradizione e modernità”. Il dialogo tra opera e spettatore prosegue anche chiamando il visitatore ad essere spettatore partecipante. Un torchio da incisore campeggia al centro dell’esposizione e i più curiosi potranno inchiostrare e stampare una delle matrici incise dall’artista. Per chi vuole andare ancora più a fondo è stato predisposto un laboratorio di incisione il 4 marzo 2026. Chi non vuole cimentarsi in prima persona a sperimentare la tecnica dell’incisione, potrà contribuire lasciando sul libro degli ospiti un detto o un proverbio di animali, possibilmente nel proprio dialetto, lasciando una traccia viva della propria tradizione orale che poi l’artista potrà fare sua per restituircela durante il tempo dell’esposizione come illustrazione, dipinto o incisione, come testimonianza delle tradizioni locali. In un crocevia come Milano, in questi giorni ancora più internazionale, sarà interessante scoprire quanto multiculturale è il genius loci. Gli animali di Sardomuto non ci parlano però solo dal chiuso di una mostra: oltre alla attività di illustratore e incisore l’artista realizza splendidi murales un po’ in tutta Italia, in cui il suo messaggio intriso di poesia fa riflettere su come imbastire un più sano rapporto tra uomo e natura.
La presente recensione si riferisce alla visita del giorno 27 gennaio 2026 alla mostra Verbos, di Sardomuto
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VERBOS Proverbi, detti, racconti e filastrocche della Sardegna mostra personale di Sardomuto
Andrea D'Ascanio in arte SARDOMUTO, è principalmente illustratore, incisore e muralista. Traspone su varie tipologie di superfici, dalla carta allo spazio urbano, i suoi soggetti preferiti: gli animali, che diventano simboli paradossali della bestialità umana. (fonte: comunicato stampa)

Viafarini.work via Marco d’Agrate 33
Il progetto comprende anche un laboratorio di incisione aperto al pubblico mercoledì 4 marzo, dalle 16.30 alle 18.30.
Il laboratorio è rivolto sia a chi già conosce la magia del torchio, ma punta anche a incuriosire chi non ha ancora scoperto questa pratica artistica antica e quasi ormai in disuso, con il fine di creare uno scambio di esperienze e di condivisione. Per informazioni e partecipare scrivere a
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ORARI: 27 gennaio, 18.00 - 21.00 - Inaugurazione installazione, visitabile su appuntamento fino al 4 marzo 4 marzo, 16.30 - 18.30 - Laboratorio di tecniche di incisione

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