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Una combinazione di testi e canzoni contemporanei e storiche, portati in scena con un approccio leggero e ironico, dove la delicata ironia e la capacità di esplorare dialoghi e monologhi con tenuità si armonizzano in uno spettacolo fuori dal tempo.
Il recital “PAROLE BURLEVOLI E FATTI SOLLAZZEVOLI” in scena al Teatro Porta Portese fino al 15 febbraio, propone un non comune itinerario letterario, alternando testi del novecento a monologhi più attuali, colloqui moderni a canzoni medievali. In questa edizione dello spettacolo, preceduta dalle edizioni del 2015 e del 2019, il programma si arricchisce di ulteriori “pezzi” sapientemente inseriti in un potpourri di leggerezza ed ironia senza tempo né dimensione. L’apertura dello spettacolo è dedicata a Aldo Palazzaschi ed alla sua onomatopeica “Fontana Malata”, seguono scritti meno conosciuti, ma di sicuro interesse: da “Un signore che pranza in trattoria” (esilarante resoconto di Luigi Arnaldo Vassallo reso originalissimo nella versione di Massimo Napoli), alla “Salomè decollata” interpretata da Roberta Bobbi, passando per gli aforismi di Oscar Wild e Woody Allen, “Malinconico sole o del colloquio di una certa importanza" di Massimo Napoli, le canzoni “Le chant des adieux” datata 1788 e “Senti mio caro Adolfo”, satira anticlericale tratta da “Canti dall’Unità d’Italia alla Grande Guerra”, ed altri ancora. Accanto ad uno strepitoso Massimo Napoli, sul palco dà prova di grande capacità Roberta Bobbi. I due protagonisti, quasi figure grottesche, si scontrano, si affiancano e spalleggiano, a volte alternando, altre unendo le loro performance, per dare vita ad uno spettacolo leggero e gradevole. “Parole Burlevoli e Fatti Sollazzevoli”, come già specificato nel titolo, propone un copione ricco di contenuti e di argomenti, resi scenicamente con una recitazione volutamente eccessiva che ne rimarca lo spirito giullaresco ed i dettagli più profondi. Particolarissime le movenze dei due attori, un mix tra commedia dell’arte e sketch teatrale, dove un notevole contributo viene fornito dalle luci e dai costumi di scena indossati dai protagonisti: Massimo Napoli, con indosso un karategi sembra quasi accompagnare le parole con la gestualità tipica del tai chi, Roberta Bobbi, con un lungo abito total black, che non impedisce al suo corpo di esprimersi in sintonia con la voce. Spettacolo piacevole, impalpabile ma significativo, con una regia sobria e ordinata.
Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 13 febbraio 2026 |
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Le Officine Universali presenta PAROLE BURLEVOLI E FATTI SOLLAZZEVOLI Edizione 2026 con ROBERTA BOBBI MASSIMO NAPOLI Voce fuori campo Davide Marchese Musiche Stan Kenton e Steve Reich Regia MASSIMO NAPOLI
Il recital PAROLE BURLEVOLI E FATTI SOLLAZZEVOLI è un viaggio inconsueto, leggero e dalla delicata ironia, tra testi e canzoni contemporanei e d’un tempo. Alle prime due edizioni, quelle del 2015 e del 2019, si sono aggiunti ulteriori testi, privilegiando autori del ‘900. Un amorevole e fulmineo sguardo a monologhi e dialoghi pieni di brio e di spirito. Alcuni di questi testi non sono stati volutamente “attualizzati”, per poter apprezzare e conoscere lievi sfumature di scrittura di un recente passato. Spazio dunque ad autori come Aldo Palazzeschi, con “La fontana malata” (1909) e Luigi Arnaldo Vassallo, detto Gandolin, con i due monologhi “La voce” e “Un signore che pranza in trattoria” (1909). Seguono autori come Max Aub, Ennio Flaiano, Oscar Wilde, Eugène Ionesco, Pablo Neruda e Dorothy Parker, sapientemente adattati per la scena da Alma Daddario. Infine autori contemporanei come Alma Daddario e lo stesso Massimo Napoli. Al recital si aggiungono canzoni remote e insolite come “Senti mio caro Adolfo”, canzone satirica e anticlericale da “Canti dall’Unità d’Italia alla Grande Guerra”; “Entre le bœuf et l’âne gris”, canzone medioevale popolare tradizionale di origini pirenee e infine “Le chant des adieux”. (fonte: comunicato stampa)

TEATRO PORTA PORTESE Via Portuense 102 Roma - 00153 Tel. 351 34 93 695 E-mail:
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