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Cosa può succedere quando su un metaforico autobus che di notte trasporta pochi viaggiatori per la città sale uno sprezzante controllore pronto a sanzionare chi viaggia senza biglietto?
Il “60 notturno”, condotto dal presentatore Nino Barbieri (Andrea De Rosa), dall’interno di uno studio radiofonico manda in onda tutte le notti un immaginario viaggio dove, ad ogni fermata, sale e scende qualche passeggero: habituè della notte, cantastorie, personaggi da intervistare ed il temuto controllore (la giornalista Salamandra Bertarelli interpretata da Valentina Corti), pronto a sanzionare chi non oblitera il biglietto della corsa. Alla prima fermata di questo metaforico viaggio sale lo scrittore Lallo Bastardi (Francesco Primavera), autore di testi ambientati nelle periferie romane, tanto da essere riconosciuto come il “moderno Pasolini”, per raccontare e promuovere il suo ultimo libro. L’arrivo del controllore scuote la consueta routine dell’autobus e dei suoi altri passeggeri, riscaldando la tranquilla atmosfera fatta di canzoni e storielle, e soprattutto, gli animi dello scrittore e del conducente/conduttore Nino Barbieri impegnato a negoziare tregue e scuse tra i due agguerriti interlocutori. L’originale spettacolo ultimo lavoro da autore e regista oltre che da attore di Andrea De Rosa, presentato in prima assoluta al Teatro degli Eroi, attraverso la particolare simbologia legata al bus e al programma radiofonico, mette in risalto un tema attuale e controverso: il potere, declinato nelle sue varie sfaccettature. I tre personaggi rappresentano precise figure che si rapportano, ognuno a proprio modo, con l’autorità ed il comando. C’è chi subisce, chi si ribella, chi si allinea, in un gioco di ruoli che vede i diversi protagonisti scegliere, a seconda del momento, da quale parte stare. Così ai dialoghi serrati, contraddistinti da violenti e a volte “volgari” botta e risposta, si affiancano momenti più intimi e riflessivi, ed in questo quasi perverso gioco delle parti lo spettatore inevitabilmente si trova a simpatizzare con l’uno o con l’altro contendente, per poi, nel divenire dello spettacolo, rendersi conto che non tutto è esattamente come appare. “60 notturno” è uno spettacolo che diverte e irrita, ricco di allegorie e simbologie, a cominciare dai nomi dei personaggi. Buona la prova d’attore dei tre protagonisti che riescono ad incarnare i diversi ruoli che la storia gli attribuisce, fino ad arrivare al capolinea (ovvero il finale dello spettacolo) dove tutto si sovverte e la sorpresa è assicurata. Simpatiche le voci fuori campo che richiamano il coinvolgimento degli ascoltatori della trasmissione radiofonica e gradevoli gli stacchi musicali che intervallano i battibecchi degli ospiti radiofonici. Una pièce gradevole e particolare nella struttura e nella storia, dotata di un pizzico di ironia e di giusta dose di riflessioni assolutamente non superficiali pur nella loro leggerezza.
Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 10 febbraio 2026 |
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60 NOTTURNO Scritto e diretto da Andrea De Rosa Con Andrea De Rosa Valentina Corti Francesco Primavera Voce Bartolomeo: Dario Biancone Voce Cantastorie: Ermanno De Biagi Voce Regia: Guido Tocco Locandina: Edoardo Peltrini
Debutta in prima assoluta il 10 e 11 febbraio al Teatro degli Eroi di Roma 60 Notturno, la tredicesima commedia scritta, diretta e interpretata da Andrea De Rosa. Con lui in scena Valentina Corti ("Un Medico in Famiglia", "Anima Gemella") e Francesco Primavera ("Acab-La serie", "Cuori Puri"). In uno studio radiofonico va in onda il programma "60 Notturno". Tutte le notti traghetta gli ascoltatori in un autobus immaginario guidato dal presentatore Nino Barbieri. Si sente la frenata...le porte che si aprono...e sale a bordo l'ospite di turno, che in questa puntata è Lallo Bastardi, scrittore controverso e divisivo. Dopo poche battute, dalla regia si sente di nuovo una frenata e le porte che si aprono: sale a bordo il controllore, rappresentato dalla giornalista Salamandra Bertarelli, che con le sue domande provocatorie e aggressive, procede all'ispezione dell'ospite, dando il via ad un botta e risposta sempre più teso... Sarà il pubblico a decidere se il biglietto è stato obliterato. In caso contrario...il controllore dovrà decidere quale sarà la sanzione per il passeggero... Tutti e tre i personaggi, in modo diverso, hanno a che fare con il potere: chi lo combatte, chi ne è complice e chi ne è un semplice dipendente. Solo dall'incontro-scontro tra le parti in causa si può arrivare ad una presa di coscienza e, in rari casi, a ristabilire un rapporto tra burattini e burattinaio...ma bisogna farlo prima che l'autobus esaurisca le sue fermate e arrivi al capolinea. (Fonte: comunicato stampa)

Teatro degli Eroi Via Girolamo Savonarola, 36 Roma tel. 335 719 4572
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