I promossi sposi
Milano, Teatro Manzoni, dall'8 gennaio al 22 febbraio 2026

Fondata a Legnano nel 1949 da Felice Musazzi e Tony Barlocco, la formazione I Legnanesi rappresenta una delle realtà sceniche più longeve e riconoscibili nel panorama dello spettacolo dialettale europeo. Nata come espressione autentica della cultura popolare lombarda, la compagnia si è affermata per l’originalità della propria proposta: una rappresentazione interamente en travesti, in cui interpreti maschili incarnano figure femminili emblematiche, in un intreccio di comicità, costume e tradizione. L’identità artistica del sodalizio affonda le radici nella rivista all’italiana, grazie alla quale, nel tempo, ha mantenuto saldo il legame con la memoria collettiva del nord  Italia.
Nel nuovo spettacolo "I promossi sposi", Antonio Provasio (regista e interprete della matriarca Teresa), Enrico Dalceri (l’eccentrica Mabilia) e Italo Giglioli (il bonario Giovanni) scardinano, con il consueto piglio parodico il capolavoro manzoniano, trasformando l’epopea romantico-storica in una irriverente e surreale operetta padana, dal retrogusto di varietà canzonato. Il titolo gioca sul doppio senso, suggerendo al tempo stesso l’eco letteraria e il tono scanzonato dell’operazione.
L’intelaiatura scenica si articola in numeri musicali, scambi fulminei e dialoghi incalzanti che alternano serratamente satira sociale e umorismo popolare, senza mai rinunciare alla complicità del pubblico. La regia, affidata a Provasio, orchestra un ritmo concitato, affidandosi a scenografie variopinte e coreografie dal gusto retrò che amplificano l’effetto straniante e caricaturale della messinscena. I costumi, come sempre, sono parte integrante del racconto: appariscenti, minuziosi, studiati per sottolineare l’eccesso e l’artificio tipico del genere.
Nonostante l’impianto volutamente "fuori dal tempo", lo spettacolo funziona tout court anche come specchio deformante di un’Italia ancora abbarbicata a convenzioni, provincialismo e contraddizioni. La comicità verbale e fisica, mai fine a se stessa, diventa pretesto per far emergere una messinscena pop che conserva — dietro lo sfacciato e inarrestabile sorriso — un sottotesto malinconico, quasi crepuscolare.
Il rinomato collettivo scenico si conferma costituito da interpreti consolidati da una tradizione artistica proletaria che, pur mantenendo una sua riconoscibilissima efficacia comunicativa, inizia a mostrare i segni di una formula ormai ritualmente rodata. Al romanzo storico manzoniano, la formazione affida ancora una volta il binomio paradosso-nostalgia e la rappresentazione di un’italianità sferzante, costruita con mestiere e consueta leggerezza, ma priva di evidenti slanci innovativi.



La presente recensione si riferisce alla rappresentazione del 4 febbraio 2026

I Legnanesi presentano

I promossi sposi


di Mitia Del Brocco
con Antonio Provasio
Enrico Dalceri
Italo Giglioli
regia di Antonio Provasio
Scenografia, musiche e costumi Enrico Dalceri
Coreografie Valentina Bordi

Dopo il successo di Ricordati il Bonsai con oltre 160.000 spettatori in tutta Italia, I Legnanesi presentano I Promossi Sposi, una nuova, esilarante commedia che promette risate, emozioni e riflessioni profonde sul valore dei sentimenti e delle relazioni, insieme alla Teresa, la Mabilia e il Giovanni.
Il nuovo spettacolo non è una rivisitazione in chiave moderna de “I promessi sposi”, ma un omaggio ad Alessandro Manzoni, o meglio, al suo modo inconfondibile di indagare l’animo umano. “Lisander”, come affettuosamente lo chiamavano gli amici lombardi, diventa l’ispiratore di un viaggio teatrale nei sentimenti più autentici, quelli che resistono al tempo e alle convenzioni. Una trama travolgente tra amore, identità e ironia.
Tutto ha inizio con una notizia incredibile: Giovanni, insolitamente triste e abbattuto, comunica a Teresa e Mabilia qualcosa che sconvolge la quotidianità della famiglia Colombo. Un errore di vecchie scartoffie comunali sembra infatti rivelare che Teresa e Giovanni… non sono mai stati sposati davvero! Da qui prende vita un susseguirsi di malintesi, imprevisti e gag irresistibili, in perfetto stile Legnanesi, dove la comicità popolare si intreccia con la dolcezza dei sentimenti veri. Tra risate e colpi di scena, i protagonisti si troveranno a fare i conti con ciò che davvero li unisce: l’amore, quello autentico, che va oltre ogni carta bollata e ogni formalità. Come ricordava proprio Manzoni, “il cuore è un guazzabuglio”… e I Legnanesi, con la loro inconfondibile ironia, ce lo raccontano ancora una volta, tra dialetto, musica, scenografie brillanti e momenti di pura poesia popolare (fonte: comunicato stampa).

Gli interpreti:

Teresa (interpretata da Antonio Provasio): capofamiglia indiscussa, è la tipica donna di cortile, dal carattere forte e dominante. A tratti un po' bisbetica e severa, ha però un cuore grande e generoso, sempre pronta ad aiutare le donne del suo cortile. Alle prese con un marito “avvinazzato e pigro” e una figlia “zitella e sognatrice”, Teresa è una donna che, nonostante le difficoltà, riesce sempre e comunque a tenere la famiglia unita e sulla retta via.
Mabilia (interpretata da Enrico Dalceri): figlia zitella di Teresa, incarna il cliché di un certo mondo femminile di provincia, dove l’apparenza è tutto. È una ragazza che sogna di emergere e diventare una soubrette, sempre al di sopra delle sue possibilità, ma incapace di staccarsi da mamma e papà. Mabilia, con la sua vanità e i suoi sogni di gloria, è un personaggio esilarante che strizza l’occhio al pubblico più giovane, rappresentando l’eterna lotta tra aspirazioni e realtà.
Giovanni (interpretato da Italo Giglioli): unico uomo del cortile, è costantemente ignorato e poco considerato sia dalla moglie che dalla figlia. La sua vita si divide tra casa, lavoro e osteria. Di poche parole, Giovanni è un personaggio inconfondibile, con il naso perennemente rosso e una camminata incerta, tipica di chi alza un po’ troppo il gomito. Con la sua semplicità e la sua ironia sottile, Giovanni è il simbolo dell’uomo comune, pacato e senza pretese.




Teatro Manzoni

Via Alessandro Manzoni, 40
20121 Milano
Tel: 02/7636901
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ORARIO SPETTACOLI:

da martedì a sabato ore 20:45
domenica ore 15:30
sabato 7 e 21 febbraio ore 15:30 e ore 20:45


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