|

Una nuova e divertente proposta nell’offerta teatrale della capitale dove ironia e amara verità si intrecciano in una spietata e veritiera indagine sui sentimenti.
Un interessante spaccato delle umane fragilità che si concretizza all’interno di un bar nel quale, durante un happy hour, due sconosciuti mettono a nudo il loro intimo. Sul palco solo un bancone dove fanno bella mostra numerosi cocktail sorseggiati (e trangugiati) dai protagonisti, nell’arco di tempo del loro incontro. Francesca e Leo, non si sono mai visti in precedenza e il fatidico primo incontro si caratterizza da tensione, imbarazzo, curiosità: due personaggi sulle difensive, rintanati nei preconcetti e pregiudizi di una madre dell’alta borghesia, altera, sfrontata convinta che tutto possa essere “comprato”, dedita ad un figlio ormai cresciuto pronto a lasciare il nido familiare e un insegnante universitario deluso dalla vita e dal lavoro, in analisi per la sua incapacità di gestire i sentimenti. Due figure tanto distanti eppure accomunate da un amore (quello verso Andrea, figlio di Francesca) e dalla solitudine. Nota molto interessante è la struttura del testo di “Al nostro amore”, una scrittura nella quale gli affilati dialoghi svelano man mano le varie sfaccettature della vicenda, invitando gli spettatori a riflettere sulle puntuali e pungenti affermazioni dei protagonisti e, in parte, anche a schierarsi con l’uno o con l’altra, condividendone o rifiutandone i trancianti punti di vista. Temi complessi come la diversità, il problematico rapporto tra genitori e figli, la solitudine e l’abbandono, i pregiudizi e l’arroganza dello status, vengono affrontati con leggerezza, ma senza mai scadere nella superficialità. I due personaggi si accusano, si scontrano e si confrontano per poi riconoscersi nelle loro fragilità per avviarsi, dopo diversi drink e molte accuse reciproche, verso un finale non certo scontato. In questa rappresentazione, alla notevole forza di impatto del testo, si affianca la regia di Barbara Porta che punta a valorizzare l’alternanza di toni: i passaggi dal drammatico al comico sono frequenti e con essi la necessità di netti cambi di registro rappresentativo. Da apprezzare l’interpretazione dei due attori in scena. Qualche lieve incertezza nella recitazione non intacca lo spessore artistico di Barbara Scoppa, capace di passare dall’esasperato narcisismo alla commovente tenerezza e di Leandro Amato, interprete di un personaggio, Leo, estremamente complesso seppure nella sua apparente semplicità. Tante le emozioni e i sentimenti espressi, che la scena rimanda al pubblico coinvolgendolo quasi in una presa di posizione a favore di uno dei due protagonisti. Spettacolo intenso, ma estremamente fruibile, di impatto per i temi trattati, ma piacevole per la sua alternanza di serio e faceto: qualche sorriso è sicuro, alcune riflessioni sarebbero opportune.
Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 31 gennaio 2026. |
|

Barbara Scoppa e Leandro Amato in AL NOSTRO AMORE Happy Hour di LUCA DE BEI regia di BARBARA PORTA
Sarà in scena dal 30 gennaio all’8 febbraio 2026 al Teatro La Comunità lo spettacolo AL NOSTRO AMORE Happy Hour di Luca De Bei, con Barbara Scoppa e Leandro Amato, regia di Barbara Porta. Un uomo e una donna si sono dati appuntamento al tavolo di un bar. Non si conoscono: questa è la prima volta che si vedono e si parlano. Sono entrambi nervosi, entrambi sulle difensive. Lei, madre borghese separata dal marito, ha fatto dell’educazione del figlio il suo scopo di vita. Il figlio però ormai è maggiorenne e davanti a lei appare adesso lo spettro della solitudine. Lui è un insegnante universitario deluso dalla sua vita privata e professionale ma pieno di speranza per una recente, inaspettata, relazione sentimentale. Lei è estroversa, narcisista, passionale, un po’ mitomane, con il terrore degli anni che passano. Lui è riservato, ingenuo, umorale, un po’ fragile psicologicamente, ma nonostante tutto ottimista. Niente sembra unirli. Nessun legame sembra possibile. Eppure, queste due anime alla ricerca di affetto e di sicurezza, hanno in comune qualcosa che riuscirà a farli incontrare: un grande, fulgido, accecante amore. NOTE DI REGIA “Al nostro amore – Happy Hour” è una commedia leggera, sul filone della “sophisticated comedy” di stampo anglosassone. Tocca, in maniera divertente, certi temi importanti come la solitudine, la diversità, il rapporto genitori-figli e, ovviamente, l’amore! Il testo ha unità di luogo, tempo e azione (si svolge nell’arco di poco più di un’ora al bancone di un bar, mentre i due protagonisti buttano giù un cocktail dietro l’altro) e racconta l’imprevedibilità degli incontri. Francesca e Leo sembrano due pianeti lontani che per caso si trovano sulla stessa orbita. Eppure, sul bancone di quel bar qualunque, rovesciano le loro fragilità, le loro ferite e la loro fame d’amore: si cercano, si scontrano, si respingono, si confessano e infine si riconoscono. Si verrà risucchiati nel vortice di dialoghi serrati, scoppiettanti, inesorabili, ironici, a tratti struggenti e parecchio alcolici! (Fonte: comunicato stampa)

Teatro La Comunità Via Giggi Zanazzo, 1 Roma Orario spettacoli: da martedì a venerdì ore 20.45 sabato ore 19.00 – domenica ore 18.00 Biglietti: Biglietto unico €12 + €3 di tessera associativa Info e prenotazioni: 06/5817413
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
|