Din don down
Bologna, Teatro delle Celebrazioni, 12-13 gennaio 2026

Lo spettacolo Din don down ha registrato il sold out per entrambe le date del 12 e 13 gennaio scorso al Teatro Celebrazioni di Bologna. In città si era registrato un grande successo anche qualche anno fa, quando era andato in scena Up and down: anche in quell'occasione Paolo Ruffini era sul palco con gli attori della compagnia teatrale Mayor Von Frinzius formata da artisti disabili.

Lo spettacolo del 2025 rappresenta idealmente la prosecuzione di questo progetto cross mediale di cui Ruffini è anche produttore e che è stato realizzato attraverso più espressione artistiche: podcast, rappresentazione teatrale, produzioni radiofoniche e cinematografiche, editoria. Sul palco, insieme all'attore livornese, sono presenti quattro ballerine e gli attori con sindrome di down Federico Parlanti, Erica Bonura, Marco Visconti, Massimiliano Silvestri, Andrea Lo Schiavo e Giacomo Scarno; lo show è costantemente accompagnato dalla musica, spesso eseguita dal vivo da Claudia Campolongo. Il titolo completo è Din don down - alla ricerca di (D)io e per un'ora e mezza si sviluppa in maniera sempre varia tra parti musicali e coreografiche, monologhi e sketch tra i vari attori; queste ultime sono parti molto divertenti in cui il copione è gestito in maniera non sempre prevedibile e proprio per questo risultano particolarmente spassose e piene di colpi di scena esilaranti, in particolare grazie a un bravissimo Federico Parlanti che domina sapientemente tempi comici e battute sferzanti. Tutto si svolge all'interno di una chiesa e la scenografia è arricchita da grandi quadri che rappresentano gli attori come Santi. In scena, tutti sono vestiti con abiti clericali, uno addirittura da Papa, e l'ingresso della compagnia sul palco è una processione in platea con Ruffini che brandisce il turibolo con cui dispensa l’incenso. I temi trattati sono tanti, dal rapporto con la divinità alle relazioni tra le persone, dalla riflessione sul senso della vita al sesso, dalla vita alla morte e all’importanza del perdono e vengono affrontati in maniera varia, a volte con monologhi seri e impegnativi e altre volte con scenette comiche con una certa dose di improvvisazione che Ruffini domina in maniera eccellente. Si alternano momenti di riflessione e leggerezza, esplorazione di tematiche attuali, scottanti e serie (definisci bambino) a episodi di esilarante comicità, a volte quasi scurrile. La premessa viene esplicitata dal cast a inizio spettacolo ed è un rifiuto da parte di tutta la compagnia del cosiddetto politically correct, con scuse preventive su quello che verrà detto e fatto sul palco. La spiritualità e l'essenza della vita vengono infatti affrontati in maniera spesso spregiudicata e talvolta irriverente, in una sorta di happening comico fuori dagli schemi che si impegna a sovvertire in maniera efficace il concetto di normalità e di relazione con la diversità attraverso il filtro dell'ironia. A un certo punto l’attrice Erica Bonura, peraltro ottima ballerina, entra in scena vestita da Fata Turchina e trasforma il Pinocchio down in un Pinocchio “normale”: la sostanza non cambia, perché il concetto di normalità è un’invenzione sociale. Il pubblico è stato attivamente coinvolto e ha partecipato con entusiasmo alle gag e alle canzoni (l'attore Marco Visconti è un fan di Cesare Cremonini e ha cantato 50 special accompagnato da tutto il pubblico) e alla fine c’è stata una lunga e sentita standing ovation e molta commozione tangibile. Considerando che all'inizio dello spettacolo Paolo Ruffini spiega che l'intento dello show è quello di fornire spunti per un cambiamento interiore rispetto alla sensibilità e alla spiritualità di ognuno di noi, osservando gli sguardi e i commenti delle persone in uscita dal teatro, direi che l'obiettivo è stato centrato.


La presente recensione si riferisce alla rappresentazione del 13 gennaio 2026


Una produzione Vera

pianoforte Claudia Campolongo

Dopo lo straordinario successo di UP&Down, in scena per oltre cinque anni nei teatri di tutta Italia e con oltre 200 repliche e 120mila spettatori, tornano sul palcoscenico del Teatro Celebrazioni Paolo Ruffini e gli attori della Compagnia Mayor Von Frinzius, con l’imperdibile spettacolo Din Don Down, che ha debuttato lo scorso anno: un concentrato di spregiudicata ironia e brillante improvvisazione.

Mentre con UP&Down si compiva un’indagine sull’amore, con Din Don Down si vogliono sfidare i confini del politicamente corretto e approcciarsi ad un nuovo grande concetto: quello di Dio, a prescindere dalle forme o le sembianze in cui ciascuno possa riconoscerlo. La ricetta è sempre la stessa: un happening comico, senza regole, che sovverte il senso più profondo di ciò che ci ostiniamo a definire “normale”, che sorprende e incanta, tra comicità, disobbedienza e tenerezza.

In scena il carismatico Paolo Ruffini che resiste alle incursioni sfrenate degli attori con disabilità della Compagnia Mayor Von Frinzius, accompagnati dalle note di Claudia Campolongo al pianoforte.


Teatro delle Celebrazioni

Biglietteria:

Via Saragozza 234

40135 - Bologna

Infoline: 051 4399123

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