Lunga vita agli alberi
Bologna, Teatro Celebrazioni, 12 dicembre 2025

Ormai da diversi anni, Giovanni Storti è noto al grande pubblico non solo per essere parte del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo, ma anche per la sua passione per la natura che nel tempo ha trasformato in una fervida attività di divulgazione ambientale con una particolare attenzione alla sostenibilità.

Il suo stupore e la sua passione per le affascinanti qualità del mondo vegetale sono diventati protagonisti di numerosi racconti sui vari social, grazie ai quali ha potuto far accostare moltissime persone alle tematiche ambientaliste. Giovanni ha più di un milione di followers su Instagram e cura la rubrica Giova loves nature sul canale YouTube di Aldo Giovanni e Giacomo. La sua notorietà in ambito comico gli ha consentito di diventare una voce importante per l'ecologia attraverso reels e storie in cui, con una certa preoccupazione rispetto alla poca attenzione riservata alle piante, ma sempre con grande entusiasmo, racconta curiosità e problematiche legate alla necessità di uno sviluppo sostenibile. Lunga vita agli alberi è uno spettacolo in cui l'attore è in scena insieme a Stefano Mancuso, uno scienziato che ha il ruolo di guida nella narrazione di un ideale viaggio alla scoperta degli alberi. Il professor Mancuso, ordinario all’università di Firenze, è un biologo che ha compiuto studi sulla neurobiologia vegetale, in particolare sul sistema radicale delle piante. Durante lo spettacolo il professore mette in evidenza come esse abbiano sviluppato la capacità di esplorare l'ambiente in cui si trovano, siano in grado di trovare delle soluzioni adattative estremamente efficaci e riescano a mettersi in comunicazione con altre piante. Pur esprimendosi necessariamente con un linguaggio specifico, Mancuso riesce a essere sempre estremamente chiaro, molto interessante e mai noioso. Il pretesto da cui nasce lo spettacolo è quello di convincere il pubblico in sala a farsi da portavoce per la salvaguardia degli alberi, in particolare del tiglio di Attilio, un fantomatico vicino di Giovanni intenzionato a tagliare l'albero per fare spazio a un campo da paddle. Da questo nucleo iniziale si dipana un racconto interessantissimo che coniuga il dettaglio scientifico a momenti di comicità rispetto ai quali il professor Mancuso sostiene la parte in maniera egregia. La scenografia è semplice, formata da quinte sulle quali vengono proiettate delle immagini e da una grande albero al centro della scena; la chioma dell’albero è costituita da un’immagine video proiettata sul fondale e che cambia durante lo spettacolo. La regia di Arturo Brachetti, che nell’inizio dello spettacolo e in altri momenti riprende alcune trovate sceniche degli spettacoli teatrali del trio, prevede che a un certo punto Giovanni si trasformi in un improbabile bombo che, armato di un fucile a pompa giocattolo, arriva in platea a impollinare il pubblico, creando un momento di esilarante comicità. Per un’ora e mezza lo spettacolo procede in maniera interessante e fluida alternando nozioni scientifiche e ironia, costantemente arricchito da aneddoti e con il frequente coinvolgimento del pubblico in sala che è apparso sempre molto divertito, nonché interessato e partecipativo. Nel percorso di conoscenza dell’albero, dalle radici fino ad arrivare alla chioma, i due protagonisti svelano tante curiosità sulle piante supportandole con dati scientifici e al contempo veicolano un forte messaggio ecologico, senza alcuna pedanteria, anzi in maniera sempre ironica e leggera. Il contenuto è molto chiaro: le piante sono importantissime per la vita del Pianeta e il ruolo dell'essere umano deve essere ridimensionato rispetto alla sua relazione con gli altri esseri viventi. Se lo spettacolo venisse di poco alleggerito di qualche parolaccia, nonostante non scada mai nella volgarità, sarebbe estremamente interessante e molto istruttivo da portare nelle scuole per essere mostrato a bambini e ragazzi (che certamente non si turberebbero, ma si sa, la scuola è la scuola). Nella messa in scena del 12 dicembre al Teatro Celebrazioni di Bologna era presente in sala anche il sindaco Matteo Lepore che quest’anno è stato protagonista di alcune polemiche legate al taglio di diversi alberi in città: speriamo che anche per lui lo spettacolo possa aver rappresentato un momento di riflessione e che l’amministrazione comunale possa pensare a un progetto serio di investimento ambientale per Bologna.


Una produzione Agidi

in collaborazione con Elastica

regia Arturo Brachetti

main partner GRUPPO SAVIOLA



Teatro Celebrazioni

Via Saragozza 234

40135 - Bologna

Infoline: 051 4399123

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