Quelli che restano
Roma, Teatro Eduardo De Filippo, 14 dicembre 2025

Debutto del primo lavoro come autrici di Marta Ferrarini ed Emanuela Vinci, attrici talentuose che in “Quelli che restano” affrontano il tema del lutto e le problematiche familiari e generazionali, con un linguaggio a tratti pesante, ma aderente alla generazione che rappresentano.

La scelta se partecipare o no al funerale di un amico morto suicida è il filo conduttore intorno al quale lo spettacolo si arrotola spaziando su diversi piani: il presente, il passato, i ricordi, le scelte. Tematiche intime, ma condivisibili da tutto il genere umano, in  un confronto con ciò che dopo la morte può rimanere.
L’opera, inserita nel filone dei cinque progetti vincitori della sezione Teatro del bando Labor Work, si focalizza sui quattro amici, Nadia, Emma, Flavio e Jacopo, dello scomparso Milo e si struttura attraverso flash back, ricordi e riflessioni che spostano spasmodicamente il presente ed il passato con incursioni su un futuro ancora da definire. Ogni protagonista ha un moto interiore da esplorare e condividere, un’azione fino a quel momento taciuta, una reminiscenza del passato, un fardello di cui liberarsi (mettendolo su un treno diretto in Siberia).
Molto crudo e a momenti “pesante” il linguaggio. Parole brutali e violente, simbolo di una gioventù che si affida a stereotipi linguistici per non esprimersi in concetti più raffinati. Anche le ferite intime sono messe a nudo (e non solo in senso metaforico) in momenti di condivisione che solo l’amicizia riesce a creare, raggiungendo l’obiettivo di offrire allo spettatore più emozioni attraverso un possente utilizzo della parola, del corpo e della musica.
La regia affidata a Davide Celona, si integra al progetto delle autrici, sviluppandosi in un messa in scena lineare, capace di coniugare tematiche importanti e personalissime con spinte collettive e ricordi drammatici. Da elogiare la performance dei quattro giovani attori, affiatati tra loro nel ricreare scene sia corali che individuali.
“Quelli che restano” è un’opera intensa, forte nei contenuti e nella rappresentazione, accolta dal pubblico del Teatro Eduardo De Filippo alla sua prima rappresentazione con grande entusiasmo e partecipazione emotiva. Forse un po’ troppo prolissa in alcuni momenti nei quali alcuni dialoghi sembrano non avere mai fine, o comunque, una adeguata conclusione. Finale non scontato.



Quelli che restano
Soggetto e drammaturgia di
Marta Ferrarini e Emanuela Vinci
Regia di Davide Celona
con
Marta Ferrarini
Leonardo Lutrario
Luca Molinari
Emanuela Vinci

Un racconto sul dolore, sull’amicizia e su ciò che ci forma: le presenze e le assenze che attraversano la nostra vita.
Nel parchetto in cui sono cresciuti, quattro amici si ritrovano un’ora prima del funerale di Milo, il quinto del gruppo. Cacciati dalla camera mortuaria dalla famiglia del ragazzo, si ritrovano a interrogarsi sulla scelta di partecipare o meno alla cerimonia. Un confronto che diventa un viaggio crudo e sincero nelle loro ferite, nelle verità taciute e nei conflitti generazionali che li hanno segnati.
Lo spettacolo, opera prima di Marta Ferrarini ed Emanuela Vinci – anche autrici di soggetto e drammaturgia – nasce da una riflessione sul rapporto tra figli e famiglie, su ciò che ereditiamo e su quanto la società influisca su queste eredità. La regia è di Davide Celona, con Marta Ferrarini, Leonardo Lutrario, Luca Molinari ed Emanuela Vinci in scena.
Uno dei progetti vincitori della sezione Teatro del bando Labor Work di DiscoLazio.
(Fonte: comunicato stampa)

Teatro Eduardo De Filippo
Viale Antonino di S. Giuliano, 782
(angolo Via Mario Toscano)
Roma

 


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