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“Grida, demente bellezza!”. Alessandro Bandini con un lungo grido d’amore ritrasforma in carne e voce quella carne e quella voce che, in un’urgenza irrefrenabile, Giovanni Testori aveva dovuto trasfigurare in parole, nelle lunghe lettere ad Alain Toubas e nella trilogia poetica da lui ispirata.
Per sempre, in scena al Piccolo Studio Melato, è dunque soprattutto parola sapiente anche quando è privata, anche quando si bea delle parole segrete tra gli amanti. Il giovane attore, vestito per metà come un adulto e per metà come un ragazzino, rende il senso di giocosità, di ritorno alla freschezza della gioventù, donato a un Testori maturo ma non vecchio da questo amore per lo studente parigino. La scelta di non utilizzare alcuna immagine, ma solo le date delle lettere a didascalia del brano recitato, anziché essere una mancanza è una ricchezza. Così, grazie alla memoria o all’immaginazione di chi ascolta, non disturbata da un sovraccarico visivo, la stessa luce dorata illumina i biondi ricci di Alain e del Davide di Tanzio. E così nella cartolina di Varallo prendono ancora più vita gli edifici che, con le loro molteplici voci, chiedono dove mai sia il giovane francese. E ancora, le strade di Parigi scorrono in un film immaginario grazie alla parola incarnata di Testori. Quella di Alain invece non è mai detta, anch’essa è da ricreare per complemento alle lettere del suo “Gianni”. Una prova attoriale molto impegnativa e di altissimo livello quella di Alessandro Bandini, basata su scelte precise di sottrazioni e amplificazioni. Il movimento è confinato in uno spazio ridottissimo e proprio per questo quasi riesce a far levitare il corpo con le ali immaginarie che Testori attribuisce all’amato, a far esplodere il corpo nel grido d’amore, a farlo penetrare e farsi penetrare del sentimento per l’altro. Solo la voce non si impone limiti o sottrazioni, la voce che è carne e che utilizza infiniti registri, anche il canto sommesso o teatrale, fino al solenne incedere dei Trionfi. Alessandro Bandini, con la collaborazione del dramaturg Ugo Fiore, riesce quindi in una operazione complessa che, come ha autorevolmente sottolineato Giovanni Agosti nell’incontro post-spettacolo con l’attore (Parole in pubblico-Dobbiamo parlare! Di lettere furiose, turpi e gentili. Di lettere d’amore), è un modo originale ma anche scientificamente rispettoso per arricchire l’interpretazione delle opere di Testori, in particolare dei Trionfi. Tuttavia non è certo l’aspetto scientifico quello che può interessare lo spettatore medio. In fondo non è nemmeno necessario conoscere l’opera o la vita di questo scrittore, drammaturgo, critico d’arte e pittore per capire attraverso questo bellissimo spettacolo quale luce immensa può pervadere la vita grazie a un amore Per sempre.
La presente recensione si riferisce allo spettacolo del 2 dicembre 2025
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PER SEMPRE testi tratti da lettere e cartoline inedite di Giovanni Testori ad Alain Toubas, I Trionfi di Giovanni Testori, dediche private di Giovanni Testori ad Alain Toubas
ideazione, drammaturgia e creazione Alessandro Bandini
con Alessandro Bandini dramaturg Ugo Fiore sguardo esterno Alessandro Sciarroni coaching Tindaro Granata consulenza spazio scenico Giulia Pastore disegno luci Elena Vastano styling Ettore Lombardi consulenza musicale Federica Furlani
produzione LAC Lugano Arte e Cultura in coproduzione con Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Centro Teatrale Bresciano, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale in collaborazione con Casa Testori, Istituto Italiano di Cultura di Parigi, La Corte Ospitale di Rubiera con il sostegno di Inteatro Residenze, Fondazione Armunia partner di produzione Gruppo Ospedaliero Moncucco – Clinica Moncucco e Clinica Santa Chiara

Il giovane Alessandro Bandini – allievo di Luca Ronconi e Carmelo Rifici alla Scuola di Teatro del Piccolo e tra i partecipanti alla BAT_Bottega Amletica Testoriana ideata da Antonio Latella – dà voce e corpo alla struggente e misteriosa storia d’amore tra lo scrittore, drammaturgo, regista e pittore italiano Giovanni Testori e il mercante d’arte e gallerista francese Alain Toubas. Per sempre è uno spettacolo sul bisogno di sentirsi amati incondizionatamente e sul dolore, è una richiesta viscerale di poter amare, un grido per non essere dimenticato. La fitta corrispondenza tra Testori e l’amato Toubas, composta da lettere scritte in francese – a oggi mai tradotte, né trascritte o pubblicate –, da disegni e cartoline, mette in luce un amore straripante e a tratti ricattatorio, un’umanità disarmante e inedita, un lato dello scrittore di Novate Milanese sconosciuto ai più e che offre la possibilità di rileggere parte della sua opera con uno sguardo nuovo, originale e contemporaneo. Il fulcro di questo lavoro è il confronto totalizzante, corpo a corpo, con la parola testoriana, una parola che, incarnandosi profondamente in chi la pronuncia, si trasforma nella lotta interminabile di un essere umano con le proprie paure. (fonte: comunicato stampa)

Piccolo Teatro Studio Melato
Via Rivoli 6 20121 - Milano Tel: 02 21126116
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ORARIO SPETTACOLI: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30; domenica, ore 16
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