Pensieri e parole
Milano, Teatro Carcano, 24 novembre 2025

Pensieri e parole, sesta tappa della seconda edizione della rassegna Chi è Oreste?, promossa dal prestigioso Teatro Carcano in sinergia con l’Associazione PARI – Insieme contro la violenza di genere, si è elevata a incontro solenne delle intelligenze, un’arena di riflessione e bellezza in cui la parola è divenuta strumento di svelamento, memoria e riscatto. Alla conduzione, l’attrice e intellettuale Lella Costa – figura di garbo e lucidità straordinaria – ha guidato il dibattito con sobria eleganza, tessendo un dialogo che ha percorso le trame nascoste del potere e della vulnerabilità.
Sin dai suoi primordi trasferiti nel mito dell’eroe matricida dell’Oreste, punito e salvato, simbolo della genesi della giustizia e del pensiero sociale, la rassegna si proponeva di esplorare le identità di genere nella loro stratificazione storica, simbolica e politica.
Ed è proprio in questa cornice archetipica che si sono inserite, con autorevolezza e sguardo critico, le voci degli ospiti: lo psichiatra e psicoterapeuta Vittorio Lingiardi ha disvelato le radici psicosociali del dominio maschile, rintracciandone le sorgenti nei meccanismi interiorizzati del patriarcato; le scrittrici Claudia De Lillo e Ester Viola, rispettivamente giornalista e avvocata‑scrittrice, hanno elevato l’esperienza personale a specchio collettivo, raccontando con chiarezza le ferite quotidiane del femminile in un mondo ancora gravato dalla disparità.
In questo sancta sanctorum del teatro – luogo laico e vigilato, antico e rinnovato –, si è celebrato un rito civico: una serata in cui il logos si è fatto pathos, la coscienza si è levata dalla marginalità e la cultura, nelle sue molteplici voci, ha sancito la discontinuità con l’oscurità della violenza.
Un evento raro, purificatorio, in cui il pubblico ha potuto sostare nel pensiero, riconoscersi nella profondità del confronto e riaccendere, per un istante, il lume fragile della speranza, malgrado tutto.
Di particolare rilievo è stato l’apporto di Luca De Gennaro, che forte di una cultura musicale quarantennale, ha evidenziato con arguta precisione come nei testi del rock e del pop degli anni SessantaSettanta si colga un leitmotiv ricorrente in cui la donna viene descritta nei versi come oggetto sottomesso, figura periferica del desiderio maschile, eco distorta del mito originario dell’eroe e della vittima. Con lucidità, ha rilevato come quella musica abbia contribuito a inscenare la relazione di dominio e sottomissione riverberando, purtroppo e ancora nel moderno presente, i modelli arcaici dell’Orestea.
Infine, Annamaria Testa, pubblicitaria e creativa di squisita sensibilità, ha invitato lo sguardo critico sul linguaggio e sulla comunicazione, mostrando come la trasformazione della parola possa divenire atto di liberazione. Fabrizio Rutschmann, presidente dell’Associazione PARI, ha incarnato la direzione etica dell’incontro, richiamando con vigore e chiarezza il dovere collettivo di edificare un mondo in cui la violenza non sia più coperta dal silenzio.


La presente recensione si riferisce alla rappresentazione del 24 novembre 2025

Pensieri e parole

con Lella Costa
Fabrizio Rutschmann insieme a
Vittorio Lingiardi, Claudia De Lillo,
Ester Viola, Luca De Gennaro,
Annamaria Testa
Intervengono: Vittorio Lingiardi (psichiatra e psicoanalista), Claudia De Lillo (giornalista, scrittrice), Ester Viola (avvocata, scrittrice), Luca De Gennaro (dj, critico musicale), Annamaria Testa (pubblicitaria e creativa).
Lella Costa, attrice, autrice, codirettrice artistica del Teatro Carcano, e Fabrizio Rutschmann, Presidente dell’Associazione PARI., aprono la rassegna discutendo con ospiti del mondo della cultura, dello spettacolo e della società civile sull’importanza della scelta delle parole nei contesti in cui si rappresentano i rapporti donna/uomo.
Le parole, sempre, sono importanti.PARI., che quest’anno è partner della rassegna del Teatro Carcano, si pone l’obiettivo di coinvolgere organizzazioni e aziende provenienti da settori eterogenei per rendere la sensibilizzazione su questi temi un’azione concreta, che dai luoghi di lavoro si rivolge alle persone in quanto madri, padri, figli, amici, partner, per far emergere la violenza sommersa. Le parole plasmano il nostro sguardo, costruiscono o distruggono legami, possono curare, rimarginare oppure ferire. Alcune normalizzano stereotipi e disparità, altre accolgono maggiori spazi di libertà e restituiscono dignità (fonte: comunicato stampa).



Teatro Carcano

Corso di Porta Romana, 63,
20122 Milano
tel: 02 55181362

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