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C’era bisogno di un ennesimo tributo alla figura femminile ed in particolare a quelle donne che con la loro audacia hanno sfidato i tempi in cui sono vissute? Certamente si.
E questa certezza non deriva solo da un mio parere femminile, ma dalla constatazione che anche nell’attuale società i pregiudizi sulle donne, la discriminazione di genere e i falsi preconcetti continuano inesorabilmente, non solo a permane, ma anche ad essere riconosciuti da molti come assolute verità. Con la leggerezza di una rappresentazione a tratti ironica (nonostante la drammaticità di alcuni passaggi), stemperata con stacchetti musicali e simpatiche coreografie, il testo di Valdo Gamberutti che racconta la vita delle sei donne protagoniste, prende vita su un palco arricchito solo con due sgabelli e colonne a specchio che rimandano le immagini dei personaggi. Sei esistenze vissute sopra le righe del loro tempo e contesto storico-sociale, protagoniste di un passato non poi così lontano e portatrici di una potenza creativa capace di cambiare le sorti dell’umanità. Coco Chanel, Oprah Winfrey, Hedy Lamarr, Marie Curie, Maria Montessori e Malala Yousafzai rappresentano il simbolo del coraggio e di una visione che va oltre un luogo ed un tempo. I sei atti in cui lo spettacolo si snoda propongono al pubblico, con un linguaggio teatrale (scelto dalla regista Giulia Fiume) che oscilla tra proiezioni, musiche, coreografie e momenti di insieme, i tratti maggiormente salienti delle biografie delle protagoniste, ognuna pioniera in uno specifico settore ed ognuna fortemente osteggiata per il coraggio dimostrato. Vite segnate dal dolore e dalla rinascita, da rinunce enormi e umiliazioni, da riconoscimenti (a volte arrivati postumi) troppo spesso accompagnati da feroci critiche. “Prima le donne” è uno spettacolo che utilizza il ricordo per generare ispirazione: storie uniche che possono essere emulate e capaci di spronare altre giovani “eroine in pectore” a dare spazio e forma alle loro aspirazioni e capacità. Le giovani interpreti mettono passione nella recitazione e nella divulgazione del messaggio sotteso alla rappresentazione. In un momento in cui si discute molto di parità di genere, le quattro donne non più tra noi chiedono a quelle ancora in vita se con il loro agire sono riuscite a cambiare la storia, ma la risposta tarda ad arrivare e la considerazione che la strada da fare è ancora lunga per arrivare all’anelato traguardo prende tristemente forma. Troppe donne sono ancora, in molte parti del mondo, vittime della supremazia maschile o impossibilitate a dare voce e spazio alla loro creatività e determinazione. Proponendo questo spettacolo anche il teatro, una forma di cultura non meno rispettabile di altre, fornisce il proprio contributo alla crescita delle coscienze (soprattutto quelle femminili) ed allo sviluppo di una autonomia intellettuale, oltre che materiale. Prima di entrare in sala, nel foyer del teatro Tor Bella Monaca gli spettatori sono chiamati ad esprimersi su una domanda per un sondaggio. Non svelo la domanda, ma propongo come risposta: imparare a volersi più bene.
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Prima le donne di Valdo Gamberutti in collaborazione con Valentina Olla, Giulia Di Quilio e un cast di giovani talenti regia Giulia Fiume con Valentina Olla Giulia Di Quilio Eny Cassia Corvo Francesca Sirtori Fabrizia Sorrentino Veronica Stradella costumi Graziella Pera assistente ai costumi Agostina Imperi scene Angelo Bonanni audio e luci Alessandro Acquaroli direzione artistica Federico Perrotta grafica MDesign Studio UAO Spettacoli
Prima le donne è un tributo alle figure femminili che hanno riscritto le regole, sfidato i limiti e lasciato un segno indelebile nel tempo. Sul palco prendono vita alcune fra le protagoniste della storia recente, ciascuna portatrice di un messaggio potentissimo: da Coco Chanel a Oprah Winfrey, passando per Hedy Lamarr, Marie Curie, Maria Montessori e Malala Yousafzai. Queste donne straordinarie, vissute in epoche e contesti diversi, si intrecciano in un racconto corale che celebra il coraggio, la resilienza, l’innovazione. (Fonte: comunicato stampa)

Teatro Tor Bella Monaca via Bruno Cirino 5 Roma 06/2010579 (dalle 11 alle 19)
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