Metadietro
Milano, Teatro Strehler, dal 21 al 26 ottobre 2025

Prima nazionale milanese per Metadietro allo Strehler. Ancora una volta la piro-tecnica di Rezza-Mastrella cerca di attivare negli spettatori-vegetali un’ignizione, il tracciamento di nuovi circuiti neurali.

Strappiamo le opere dalle mani degli autori e molliamole inermi a difendersi da sole.” dice l’inarrestabile Antonio Rezza. Questo richiederebbe un assalto al palcoscenico, o un assedio, o almeno un agguato furtivo del parterre. Invece il pubblico, travolto dalla girandola di “intelligenza artificiosa”, perso dietro una improbabile contabilità anagrafico-temporale ed esterrefatto dalla plastica perfezione della traiettoria di Rezza nel campo gravitazionale del sistema solare, agguanta solo bagliori di senso. Di fronte all’uso sistematico di un linguaggio e una gestualità schizofrenici, sarebbe lecito sentirsi offesi, turbati, ma la nostra mente fugge dall’orrore e trasforma in comicità le deformità e i peccati mortali commessi sul palcoscenico, come se stessimo guardando un quadro di Bosch in versione moderna. Così si ride in spiaggia, dalla prima fila di ombrelloni a trenta centimetri dalla prima fila di morti. Si ride perché, tra tutti quegli orrori raccontati, il cannocchiale del narratore si sofferma a ingrandire un grottesco alluce valgo di un bagnante in prima fila che fa piedino al morto sbagliato.
Ma è tutto sbagliato, sembrano dire Rezza e Mastrella. Non importa se sei nella tenda rossa, su un veliero nel mare in tempesta in mezzo a gente che annega, su un razzo verso la Luna, Marte e Mercurio; ovunque andiamo ritroviamo sempre lo stesso egoismo, la stessa incapacità di comunicare profondamente, gli stessi vegetali e gli stessi violenti. Non possiamo chiamarci altrove, in questo mondo dove l’Austria ormai confina con la Calabria, con il Mozambico. Né angeli né robot né una natura matrigna ci potranno salvare dalla degenerazione delle coscienze e delle intelligenze, dalla atrofizzazione del pensiero guidata dalla tecnologia.
Uscita di scena dell’intelligenza. - E che finisce qua? - -Me sa de sì! – “
Imperdibile.


La presente recensione si riferisce allo spettacolo del 21 ottobre 2025



METADIETRO
Prima nazionale

di Flavia Mastrella e Antonio Rezza

con Antonio Rezza e con Daniele Cavaioli

habitat Flavia Mastrella
(mai) scritto da Antonio Rezza

assistente alla creazione Massimo Camilli
light design Alice Mollica
voci fuori campo Noemi Pirastru e Mauro Ranucci
montaggio traccia sonora Barbara Faonio
mix traccia sonora Stefano Falcone
macchinista Eughenij Razzeca
organizzazione generale Tamara Viola, Stefania Saltarelli
metalli Cisall
foto Flavia Mastrella, Annalisa Gonnella, Giulio Mazzi
ufficio stampa Artinconnessione

produzione La Fabbrica dell’Attore - Teatro Vascello - Rezza Mastrella

Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Leoni d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia 2018, tornano sul palco del Teatro Strehler con la prima nazionale della loro nuova creazione. In scena dal 21 al 26 ottobre, un viaggio visionario che, tra surreale ironia e crudele comicità, affronta il rischio costante dell’abisso e l’illusione di una possibile salvezza, indagando l’essenza dell’umanità attraverso l’epopea paradossale di un veliero-navicella spaziale, un ammiraglio vestito di blu e un equipaggio alla deriva.


Dopo il successo di Fotofinish, in scena al Teatro Strehler nella stagione 2023/2024, Flavia Mastrella e Antonio Rezza – Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia 2018 – tornano al Piccolo con la loro nuova creazione presentata in prima nazionale, per la prima volta nella sua versione completa e definitiva: Metadietro. Al centro della scena, un ammiraglio vestito di blu elettrico tenta di salvare la sua nave, mentre l’equipaggio che lo circonda è accecato da logiche di mercato e interessi individuali. Nessuno è colpevole, eppure il divario nei loro modi di stare al mondo risulta insanabile.
«L’ammutinamento è sempre auspicabile in un organismo sano – si legge nelle note di regia – e qui, tra visioni difformi, si consuma l’ennesimo espatrio, che non è la migrazione di un popolo, ma l’allontanamento inesorabile dalla propria volontà. E vissero tutti relitti e portenti.»
«Tornare alla dimensione naturale e selvaggia è impossibile – continuano – viviamo una nuova preistoria in cui la mansione umana è mortificata, confusa e inadeguata. Nello spazio virtuale fatto materia, un ecopentagono provoca il vuoto, personaggi invisibili fiancheggiano l’egocentrico edificio: non sono fantasmi ma sollecitazioni induttive e, nonostante tutto, la realtà non è mai uniforme, scombina sempre i programmi prestabiliti e nutre in modo imprevedibile la funzione della fantasia. La crudeltà tecnologica permea l’essere vivente. È la scomparsa dell’eroe.»


(fonte comunicato stampa)





Teatro Strehler

Largo Greppi – M2 Lanza
20121 -  Milano
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Tel: 02 21126116
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ORARIO SPETTACOLI:
martedì, giovedì e sabato ore 19.30;
mercoledì e venerdì ore 20.30;
domenica, ore 16


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