Il volto di Otello
Roma, Teatro Hamlet, 17-18 ottobre 2025

Il famosissimo testo di Shakespeare viene rivisitato ed esplorato con una originale lettura della tragedia, dove l’elemento psicologico del personaggio appare in quella che la regista Gina Merulla definisce “mostruosità”.

Molti gli elementi di rottura presenti nell’opera che il Teatro Hamlet di Roma propone dopo il successo del debutto al Teatro Mercadante di Napoli in occasione del Campania Teatro Festival 2025.
Il primo impatto che ha lo spettatore all'apertura del sipario è la totale assenza della scenografia: solo gli interpreti e le loro prorompenti movenze riempiono lo spazio del palco. I cinque celebri protagonisti dell’opera del grande drammaturgo inglese Otello (Mamadou Dioume), Iago (Fabrizio Ferrari), Desdemona (Lorenza Sacchetto), Cassio (Andrea Vellotti) e Roderigo (Marco Chiappini) si muovono al ritmo di musiche sincopate “parlando" più con il corpo che con la voce. Una rappresentazione che inserisce la danza nella recitazione, permettendo ai talentuosi interpreti di esprimere con il fisico, più che con la voce, il dramma che si sta svolgendo.
Inquietante la figura di Desdemona: con un toccante simbolismo il volto della donna è coperto e la sua figura aleggia sul palco, non una donna ma un oggetto, una presenza quasi disumanizzata. Nonostante questa negazione dell’essere, la bravura dell’unica interprete femminile dona al personaggio interpretato tutta la sua importanza, dimostrando che non serve un volto per comunicare la propria sofferenza e, quando finalmente alla fine dello spettacolo il viso della giovane viene scoperto, l’intensità espressiva nei momenti della sua uccisione svela tutta la drammaticità del momento senza che venga, anche in questo frangente, proferita parola.
"Il volto di Otello" è una rappresentazione potente che sprigiona energia e con un forte impatto psicologico. Grande merito, oltre alla ragia, va riconosciuto agli interpreti, a cominciare da Mamadou Dioume, attore noto per la lunga collaborazione con Peter Brook, che nel ruolo del “Moro” (complice anche la recitazione in italiano) crea un personaggio dalle spiccate caratteristiche volitive, altalenante tra amore e rancore, bene e male, simbolo di quel “mostro” immaginato dalla regista come filo conduttore di tutto lo spettacolo.
Accanto a lui, Fabrizio Ferrari (il subdolo Iago) ed un cast di interpreti, in grado di mantenere serrato il ritmo del racconto e proporre non solo una recitazione di livello, ma soprattutto performance coreografiche che arricchiscono lo spettacolo sottolineandone le sfumature drammaturgiche.
“Il volto di Otello” è un’esperienza multisensoriale ed una modalità artistica davvero originale e coinvolgente, forse non adatta ad ogni tipo di pubblico per l'ardita commistione tra recitazione di classici e danze, ma sicuramente di effetto per coloro che apprezzano le sperimentazioni teatrali.

 

Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 17 ottobre 2025.

Teatro Hamlet APS presenta
IL VOLTO DI OTELLO
Da William Shakespeare
Traduzione e Adattamento di Gina Merulla
Regia di Gina Merulla
con
Mamadou Dioume
e Fabrizio Ferrari
e con
Lorenza Sacchetto
Andrea Vellotti
Marco Chiappini

L’opera immortale di William Shakespeare oggi più che mai è in grado di raccontarci una discesa negli inferi, un percorso nell’ignoto dell’animo umano, un lento processo di avvicinamento dell'individuo alla mostruosità che è dentro di lui.

La mia regia parte da questa riflessione esplorandone tutte le possibili declinazioni. – Gina Merulla

L'uomo ha inventato il concetto di "Mostro" per personificare la deformità, la malvagità, l’impulso atavico di distruzione ma anche per raccontare i meccanismi incomprensibili del pensiero umano che tendono ad essi. Allo stesso tempo l’uomo ha bisogno del “Mostro” per porre una distanza fra sé e l’inevitabile spietatezza della sua anima. L’essere umano ha bisogno di estirpare da sé e proiettare fuori quell’immagine spaventosa che è insostenibile da coniugare con il proprio io. Se quindi in passato avevamo mostri leggendari, con fattezze umane o animali, sempre deformi, terrificanti, trasfigurati che ci aiutavano a separare i concetti e le immagini di bene e male oggi purtroppo dobbiamo fare i conti con la consapevolezza che questa dicotomia non esiste. Oggi il mostro non ha un’immagine diversa dalla nostra e questo è insopportabilmente terrorizzante: i giornali sono pieni di “mostri” con visi ordinari, occhi calmi, sorrisi accoglienti; oggi i mostri non sono facili da distinguere perché appaiono “normali”. La deformità è nuovamente introiettata nell’individuo, al suo interno, lì dove è difficile essere vista...come in realtà è sempre stato...anche se ci ripugna l’idea, la realtà è che basta davvero poco per far scattare il meccanismo della Mostruosità e la nostra realtà di essere umani gradualmente si distorce, si trasforma, si dilegua: non siamo più capaci di comprendere il mondo, di leggerne i significati e di vivere al suo interno. Questo accade a Otello che è sì un “Mostro” ma non più di tutti noi. Un ultimo aspetto su cui si soffermerà la mia regia è l’assenza, o meglio la negazione, del femminile. Desdemona sarà una silhouette, una voce, un’immagine, a volte persino un suono ma mai una donna, mai una persona. Questo perché tutto ciò che vedremo sulla scena è il risultato della percezione che Otello ha della realtà e lo spettatore non potrà fare un passo indietro cercando la realtà dei fatti perché la verità è che questa di per sé non esiste. – Gina Merulla
In scena il Maestro Mamadou Dioume attore e collaboratore di Peter Brook. Interpretò per anni in giro per il mondo il ruolo di Bhima, il figlio del vento dalla forza prodigiosa, nel celebre "Mahābhārata".
(Fonte: comunicato stampa)

TEATRO HAMLET
Via Alberto da Giussano n.13
Roma
INFO e ORARI:
17 e 18 Ottobre 2025 ore 21:00
BIGLIETTI: UNICO 15€
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
AL 3334313086

 

 


Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie .

Accetto i cookie da questo sito.