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"Dietro ogni grande uomo c'è sempre una grande donna", questa frase, attribuita alla scrittrice britannica Virginia Woolf, può essere considerata il filo conduttore de “L’odissea delle donne”, uno spettacolo tutto al femminile che narra le gesta di un eroe.
Tratto dal romanzo di Marilù Oliva, “L Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre”, riscrittura del celebre poema omerico, questo spettacolo rielabora gli eventi occorsi ad Ulisse nel suo lungo viaggio di ritorno verso Itaca, con una narrazione al femminile presentata dalle donne che l’astuto eroe greco incontra nel suo peregrinare per il mare. Stavolta a parlare sono Penelope la moglie fedele, Circe la maga ammaliatrice, Calipso innamorata di Ulisse, Euriclea la nutrice, le Sirene e soprattutto Atena, la dea che protegge Odisseo muovendo i fili della sua avventura. La rappresentazione è un potente racconto, dove l’eroe non più centrale nella storia, si materializza attraverso il racconto, le emozioni, il dolore e le scelte delle donne incontrate nel suo viaggio. Molto interessanti e vigorose le scelte operate dalla regista Cinzia Maccagnano, che, portando in scena un cast tutto al femminile con Federica Di Martino, Silvia Siravo, Sonia Barbadoro, Liliana Massari, Beatrice Ceccherini ed Eleonora Bernazza, riesce a ricomporre tutti i frammenti dell’ardimentoso viaggio di Ulisse. L’interpretazione delle protagoniste è davvero coinvolgente. Voci di donne molto diverse tra loro si alternano sul palco, trasmettendo al pubblico tutta la loro disperazione, il loro amore per l’eroe, la solitudine e l’inquietudine, alternando dolcezza a spregiudicatezza, ironia a solitudine. Col solo ausilio di accessori indossati su costumi basici, le varie figure prendono forma e vita muovendosi con grande fisicità su un palco il cui unico allestimento sono delle casse dalle quali escono, per poi rientrarvi, capi di vestiario che, adeguatamente mossi o indossati, fungono anche da luoghi (ampie gonne che ondeggiano, teli che assumono le sembianze di personaggi mitologici). I bellissimi dialoghi e racconti sono arricchiti da un perfetto sottofondo sonoro (con le musiche di Giorgia Faraone), in grado di sottolineare i vari passaggi della storia e donando, a volte, freschezza ai racconti, altre ricreando le atmosfere drammatiche di alcuni eventi come nel caso dell’uccisione del Proci. “L’Odissea delle donne” è un evento teatrale che offre una nuova prospettiva sull'epica storia di Omero, addentrandosi in temi senza tempo e senza luogo quali la forza delle donne, la loro capacità di resistere alle avversità e di perseverare anche quando sembra non esserci più nessuna speranza. Con una intrinseca potenza, lo spettacolo conquista il pubblico; non solo gli appassionati dei racconti epici, che certamente non restano delusi da questa nuova visione, ma qualunque spettatore che apprezzi la capacità che possiede il linguaggio teatrale di far riflettere e comprendere.
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L'Odissea delle donne
di Marilù Oliva regia Cinzia Maccagnano adattamento teatrale Marilù Oliva e Federica di Martino con Federica di Martino, Liliana Massari, Sonia Barbadoro Silvia Siravo Beatrice Ceccherini Eleonora Bernazza scene Laura Giannisi costumi a cura di F.C.S.B. musiche Giorgia Faraone luci Alessandro Pezza aiuto regia Maria Chiara Pellitteri foto Simona Albani sarta Sandra Bianco costumi Farani Sartoria Teatrale organizzazione Paolo Vezzoso grafica Francesco de Marco grazie a Teodora Ricci e Camillo Marcello Ciorciaro Effimera Produzioni
“L’odissea delle donne” è uno spettacolo tratto dal romanzo di Marilù Oliva, “L Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre” (2020), una riscrittura del celebre poema omerico divenuta best-seller, narrato dal punto di vista delle donne che si imbatterono nell’eroe. L’Odissea è raccontata non solo come viaggio di un uomo ma anche come storia d’amore di molte donne. C’è Calipso, che avvinta dalle sue stesse reti di seduzione, si innamora di Ulisse ma deve lasciarlo andare. C’è Euriclea, la nutrice che lo ha cresciuto e ci sono le Sirene, ciecamente decise a distruggerlo. C’è Nausicaa, seduttrice immatura ma potente, che non osa nemmeno toccarlo. C’è Circe dominatrice, che disprezza i maschi finché non ne incontra uno diverso da tutti gli altri. E naturalmente c’è lei, Penelope, la sposa che non si limita ad attendere il marito, ma gli è pari in astuzia e caparbietà. Alle loro voci fa da controcanto quella di Atena, “dea ex machina”, Intelligenza, che sprona sia Telemaco che Ulisse a fare cio che devono. In un curioso e riuscito alternarsi di punti di vista torna in vita e vibra di nuovi significati un classico immortale, in una narrazione che vola alta sulla varietà e sulla verità dei sentimenti umani. In questo libro e nel nostro spettacolo saranno le donne a cantare le peregrinazioni dell’eroe inquieto, ciascuna protagonista di una tappa della grande avventura, ribaltando la prospettiva unica del maschile, nella polifonia del femminile: che conquista risolve, combatte. (Fonte: comunicato stampa)

Teatro Tor Bella Monaca - Arena via Bruno Cirino 1 Roma 06/2010579 (dalle 11 alle 19)
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