Essere noi non ci conviene
Roma, Teatro Lo Spazio, 4 giugno 2025

Serata di divertimento, ma anche di riflessione su solitudine e ricerca di identità, quella proposta da Movimento Comico per il loro saggio di fine corso, nella accogliente location del Teatro Lo Spazio.

Cinque personaggi, figure fortemente caratterizzate apparentemente scollegate tra loro, incagliati nelle loro esistenze isolate che un narcisistico concorso riunisce e trascina in un vortice emozionante dove “essere un altro” diventa ragione di esistere e leva di cambiamento.
“Essere noi non ci conviene”, opera di Francesco Spaziani nata da CRISI – laboratorio di scrittura, un progetto nomade cominciato al Teatro Valle Occupato, è un testo complesso, un dramma con toni divertenti che, partendo da quadri isolati, in un crescendo spasmodico e fortemente ritmato, conduce lo spettatore verso una definizione di ruoli e personaggio più nitida, facendo emergere, con disarmante crudezza, l’aridità delle emozioni e la ricerca di un altro sé più appariscente, conosciuto e soprattutto economicamente più allettante.
La triste considerazione che “Essere noi non conviene” porta i cinque personaggi (Giacomo, idraulico quarantenne insoddisfatto; sua madre, spaventata dalla solitudine; il collega “assatanato” ma troppo ingenuo; Brigitta, giovane dedita all’accudimento del padre in carrozzella in grado solo di far emergere ricordi di un amore passato) ad un ricerca spasmodica di riscatto, aggrappandosi ad un’unica possibilità di rivincita sulla triste esistenza: un concorso per sosia di personaggi famosi.
Lo spettacolo rappresenta un disagio che i cinque protagonisti, seppure attori non professionisti, riescono con grande sensibilità e capacità comunicativa a trasmettere al pubblico in sala. La deriva comica (fortemente apprezzata dal pubblico) non tradisce la stesura originale della rappresentazione (peraltro fortemente sfrondata da una dialettica probabilmente un po’ eccessiva e “colorita” per consentirne la visione ad un pubblico di tutte le età) e qualche piccola sbavatura nella recitazione non inficia assolutamente la gradevolezza e la forte personalità dell’opera. Merito degli interpreti (Palle - Vincenzo De Michelis - ha diritto ad una citazione particolare per la sua spiccata simpatia) e soprattutto della originali scelte della regia di Fabio Cicchiello: una scenografia totalmente scarna fatta di pochi tubi che rappresentano sia una panchina, quanto un impianto idraulico, dove gli attori in un frenetico andirivieni sul palco si incrociano, si scontrano e si integrano, mettendo in scena le loro patologiche vicende raccontate con un linguaggio spesso urlato, a volte un po’ volgare, ma certamente di forte impatto; la piacevolissima scelta musicale; l’accurato gioco di luci.
Un dramma esistenziale declinato ironicamente, capace di trasmettere un messaggio che gli spettatori sono liberi di cogliere o lasciare scivolare nell’oblio. Una scelta ardita per un saggio, ma che dimostra che il teatro, a qualsiasi livello, svolge pienamente la sua funzione culturale e didattica, instillando, anche nei più refrattari, un seme in grado (ce lo auguriamo) di germogliare rigoglioso.

 

 

 

 



Movimento Comico presenta

Essere noi non ci conviene
di Francesco Spaziani
regia si Fabio Cicchiello
con
Andrea Palmacci
Andrea Ziniti
Chiara Radi
Serena Pistilli
Vincenzo De Michelis

Essere noi non ci conviene è una scrittura esilarante di Francesco Spaziani sugli effetti nefasti della crisi economica, quando s’intreccia ai sogni di gloria di due strane accoppiate.
Una giovane donna e il vecchio padre invalido – quando gli conviene, un giovane idraulico, con l’ambizione di camminare almeno per un istante sulla propria Hollywood Walk of Fame, e il suo vergine compare Palle, sono i personaggi disparati di una Full Monty senza organizzazione e senza solidarietà di classe. Anzi, in una periferia disertata dallo Stato Sociale, ciascuno compete contro tutti per fuggire dal proprio stato ed entrare nella società dello spettacolo. È una lotta in cui i padri rubano i pochi risparmi alle figlie, o le madri flirtano con gli amici dei figli, ma tutti, in ogni caso sono presi dalla morsa di voler sentirsi qualcuno e finalmente svoltare. Un concorso per sosia è l’occasione ma anche il campo di battaglia dei cinque personaggi che danno vita ad una lotta dal finale imprevedibile

Teatro Lo Spazio
Via Locri 42
Roma
info e prenotazioni
www.teatrolospazio.it


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