|

Una narrazione cruda e intensa, forti risvolti psicologici e grande aderenza alla realtà delle famiglie contemporanee in crisi dove l’iniziale amore diventa conflitto e manipolazione.
“Giochetti” racconta le vicende di una coppia (Jacopo e Laura) intenta a vivere un divorzio conflittuale, scandito da “colpi bassi” e cattiverie gratuite amplificate dalla notorietà di Laura che, per finalità del tutto personali e non certo funzionali alla famiglia (composta anche da una bambina), divulga pubblicamente i dettagli del suo privato familiare, compromettendo irrimediabilmente l’immagine del marito. Il testo, scritto da Beatrice Gattai, che ne è anche protagonista al fianco di Marco Aceti, affronta moltissimi dei temi che emergono nelle separazioni coniugali: la manipolazione, l’uso dei figli come arma di ricatto, la volontà di distruggere l’altro e tutto ciò che a lui è collegato, le richieste economiche, le vendette, la rabbia per il mancato coronamento di aspettative spesso irrealistiche. Lo spettacolo propone al pubblico uno spaccato di vita familiare estremamente realistico, mostrando con algida freddezza le emozioni che sopraffanno i protagonisti, dalla rabbia all’amore, dalla sofferenza alla malignità. La direzione di Riccardo D’Alessandro è consapevolmente semplice, adatta per far maggiormente risaltare la potenza del testo e votata a far emergere prioritariamente i risvolti psicologici, adottando un intenso linguaggio corporeo, oltre che verbale, ed utilizzando saggiamente i silenzi per sottolineare la drammaticità di alcuni passaggi. I movimenti dei due protagonisti sono misurati ed attenti, amplificati da un sottofondo musicale che ne esalta le peculiarità e demarca l’alternanza delle emozioni esperite. La recitazione di Beatrice Gattai e Marco Aceti è molto intensa e coinvolgente, in grado di trasmettere agli spettatori le sofferenze celate dietro la facciata di perbenismo e normalità delle "famiglie del Mulino Bianco". Il tema della violenza silenziosa, filo conduttore dello spettacolo, è trattato con attenzione e competenza, mostrandone non solo il lato maggiormente “sponsorizzato”, ovvero le donne vittime di mariti dediti al patriarcato, oppressori e manipolatori, uomini che tendono a sopraffare e a dominare, ma anche il rancoroso e vendicativo atteggiamento femminile. “Giochetti” ha il grande pregio di porsi ad un livello quasi astratto, fuori dagli stereotipati cliché, ponendo in evidenza le bassezze utilizzate, non solo dagli uomini, ma anche dalle donne: il ricatto emotivo utilizzando i figli, l’avidità economica anche a fronte di evidenti disagi, il voler apparire vittime anche quando le oggettive circostanze non ne danno alcuna evidenza. Il grande pregio dello spettacolo, a parere di chi scrive, si ritrova proprio in questa onestà intellettuale dimostrata dall’autrice, la volontà di mostrare una realtà non manipolata o edulcorata, nessun politicamente corretto, niente omaggi all’uno o all’altra, ma un resoconto realistico delle vicissitudini delle coppie moderne in crisi, delle ricadute sui figli, e di come un grande amore possa trasformarsi in spietatezza. "Giochetti" è una rappresentazione che si colloca a pieno diritto nell’alveo della cultura teatrale capace di trattare, e sensibilizzare il pubblico, su temi sociali estremamente rilevanti.
Oltre alla rappresentazione teatrale, “Giochetti” invita il pubblico a partecipare a due incontri pubblici, nei quali le Dott.sse Ilaria Peschisolido e Camilla Santoro presentano una ricerca sulle dinamiche relazionali durante i divorzi. La loro indagine scientifica, condotta presso l’Università LUMSA, dialoga perfettamente con i temi dello spettacolo, fornendo un’importante risorsa di comprensione e approfondimento.
Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 27 maggio 2025. |
|

ASSOCIAZIONE COMETA-OFF E.T.S. presenta GIOCHETTI LA VIOLENZA SILENZIOSA NELLA FAMIGLIA MODERNA di Beatrice Gattai con Marco Aceti Beatrice Gattai Regia di Riccardo D’Alessandro Assistenti alla Regia Aurora Cataldi Alessandro Pace Scene Angelo Bonanni Costumi Francesca D’Alessandro Foto di scena Giovanna Onofri
“GIOCHETTI” racconta la storia di Jacopo, un uomo che, a seguito della separazione dalla moglie Laura – personaggio pubblico che ha esposto dettagli della loro vita privata in televisione –, si ritrova a vivere nello scantinato dei genitori. La reputazione di Jacopo è irrimediabilmente compromessa, mettendo a rischio il suo bene più prezioso: la custodia della figlia. Attraverso la narrazione, emergono i temi della manipolazione psicologica, della rivalità genitoriale e dell’uso dei figli come strumenti di conflitto. Con uno stile narrativo coinvolgente e profondo, lo spettacolo esplora gli aspetti più oscuri delle separazioni coniugali, affrontando problematiche come il ricatto emotivo, le privazioni affettive, le estorsioni economiche e le vendette personali. “Giochetti” si propone di offrire al pubblico uno spaccato realistico e toccante delle sofferenze nascoste dietro la facciata delle famiglie in crisi. A completare l’esperienza teatrale, il progetto prevede due incontri pubblici gratuiti, durante i quali sarà presentata una ricerca condotta dalla Dott.ssa Ilaria Peschisolido e Dott.ssa Camilla Santoro, neolaureate in Psicologia Clinica presso l’Università LUMSA. La loro indagine scientifica analizza le dinamiche disfunzionali che emergono durante il processo di divorzio, integrandosi con i temi trattati nello spettacolo. Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico, curato dal Dipartimento Attività Culturali, per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti aventi sede a Roma, per progetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della formazione. Stagione 2024/2025. (Fonte: comunicato stampa)

Teatro Cometa Off Via Luca della Robbia 47 Roma 06.57284637 Le rappresentazioni sono in programma dal martedì al venerdì alle ore 21:00 il sabato alle ore 20:00 e la domenica alle ore 18:00.
|