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La conosciuta storia di un gruppo di mature signore, membre del Women’s Institute, che si impegna in una raccolta di fondi destinati all’acquisto di un divano per un ospedale oncologico, riprende vita nel testo teatrale, con l’adattamento e la regia di Marta Iacopini, proposto dagli allievi ed allieve del terzo anno del Laboratorio di Recitazione di OFFICINAteatro.
Le “Ragazze da Calendario”, stanche delle vecchie ed inefficaci iniziative di beneficienza, con la complicità di un fotografo amatoriale, posano in “nudi artistici” per suggellare nei dodici mesi dell’almanacco, non solo la loro vita quotidiana impegnata tra posate, fiori, pandispagna ed arance (trasformati per l’occasione in accessori per le foto), ma per rivendicare un ruolo ed un impegno sociale, una volontà di mettersi in gioco con gesti concreti e di impatto, sfidando le consuetudini e le ingabbianti convenzioni. Un testo teatrale divertente e coinvolgente, che i frequentatori (ma soprattutto le frequentatrici) del Laboratorio teatrale offrono al pubblico con professionalità ed autoironia, sfidando, anche ai nostri giorni, bigotte convinzioni e presentandosi quasi “come mamma le ha fatte” all’interessato pubblico in sala. Bravi gli interpreti, soprattutto quelle femminili, ai quali qualche piccola sbavatura nella recitazione va certamente perdonata, a fronte dell’impegno profuso e della capacità (non comune) di affrontare pubblico e critiche (forse anche quelle dei mariti – presenti in sala - delle simpaticissime 12 signore protagoniste). D’altronde, le motivazioni che spingono sempre più persone di ogni età a frequentare corsi di recitazioni, non vanno ricercate esclusivamente nella passione per il teatro e la voglia di calcare un palcoscenico, ma affondano in un aspetto più intimistico che tocca le corde della timidezza e dello sviluppo di capacità di gestione delle emozioni. Accattivanti gli accorgimenti della regista Marta Iacopini che sfrutta l’orecchiabilità e la gradevolezza di conosciutissimi brani musicali per riempire i tempi necessari per i frequenti cambi di abito e lo spostamento dei pochissimi arredi utilizzati per la scenografia. Da apprezzare gli stratagemmi utilizzati per far denudare le protagoniste, senza trasformare la rappresentazione in un’opera “hot”. Tanta allegria, impegno, ironia e giocosità per uno spettacolo che osa sfidare con il dilettantismo colossi teatrali e della filmografia (non dimentichiamo che “Calendar Girls" è stato anche un film di culto uscito in Italia nel 2004, che ha visto come protagoniste icone dello spettacolo quali Helen Mirren, Julie Walters, Linda Bassett) e la cui storia, peraltro vera, è stata ed è tuttora molto amata, specie dal pubblico femminile. Ben vengano queste iniziative, culturali e sociali, di cui la nostra società ha davvero tanto bisogno. L’ironia, coniugata con una giusta dose di consapevolezza, aiuta nella quotidianità e certamente le “Ragazze da calendario” riescono nell’intento di donare, almeno per un serata, un tocco di frizzante piacevolezza al pubblico che, credendo nelle loro capacità, e raccogliendo il loro invito, accorre a supportarle.
Questa recensione si riferisce alla rappresentazione del 10 maggio 2025. |
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Ragazze da Calendario adattamento e regia Marta Iacopini aiuto regia Aurora Leone con Daniela Catanoso Paola Cima Enrico D'Elia Marta Latour Angela Luzzi Marco Migliozzi Cristina Orsini Gabriella Palermi Gianluca Puglielli Marisa Ramaglia Gabriella Savona Carmela Sessa Anna Rita Urli Giuliana Ventricelli

Auditorium Municipale Pasquale De Angelis via A. Ballarin 102 (ingresso da via Cesarini) Roma
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