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Deep Purple
Machine Head

Machine Head, album prodotto nel 1972 dai Deep Purple è sicuramente uno degli dischi più importanti della storia del Rock Duro, lavoro che poi portò la band al più “conosciuto” album Made in Japan. Infatti alcuni dei pezzi contenuti in Machine Head sono quelli che poi andranno a comporre la struttura base, l'ossatura principale del celeberrimo live album dell’anno successivo. Un album fondamentale nella carriera dell’Hard Rock band inglese dunque, ma anche a tutto il movimento proto-Metal, della quale i Deep Purple, concordi o meno, sono stati indiscussi alfieri. Andiamo ad analizzare quindi questo masterpiece traccia per traccia.

"Highway Star": La traccia d’apertura, in tutta la sua bellezza Rock è un brano veloce, di una Band inglese ma che suona leggermente americana...dove i giochi delle voci e quelli di chitarre ed organi ci portano ben oltre una “grande strada”. Il brano, nell’assolo di tastiere, ci richiama al un Blues, riveduto ed aggiornato in chiave Hard Rock con delle variazioni che hanno ben più di qualche riferimento alla musica classica: si notano infatti gli studi classici di Jon Lord che hanno tuttavia influenzato in un certo modo la band, sopratutto agli esordi.
"Maybe I’m a Leo": Qui si sente molto la cadenza di un Rock “tranquillo” e la cadenza Blues è però sempre abbastanza evidente. Mi ha colpito molto l’organo, il buon Hammond con lasley. Questo pezzo al primo ascolto non fa una buona impressione, ma non ci si deve fermare alle apparenze, riascoltandolo lo si inizia a comprendere e non delude, poi un brano un po “lento” che spezzi l’andatura del disco ci sta... anche solo per riposare il piede che batte il tempo.
"Picture of Home": L’intro di batteria inganna il tempo, e non da meno il riff di chitarra, a volte non si capisce se è un tempo in 2 o 4... ma sono numeri pari e quindi lo possiamo contare un po come vogliamo, l’inganno viene dalla “scansione” in sedicesimi che il riff della chitarra propone costantemente... quasi troppo ripetitivo? No ... è un riff e quindi in quanto tale si ripete alternando assoli di chitarra e organo L’idea di collegare l’Hammond ad un amplificatore per chitarra, tipico della band, crea un sound molto accattivante... un brano veloce che non può diversamente dal precedente confonderci, sono i Deep Purple.

"Never Before": Sarà che a me il sincopato piace molto, lo ritroviamo nell’intro che non fa certo pensare all’Hard Rock o al Metal, bensì tutt’altro...si entra poi nella canzone ed il ritmo Rock incalza, certo le loro sonorità Blues dalle quali provengono non mancano e si fa sentire l’organo, l’Hammond tipico della band (collegato all’amplificatore per chitarra elettrica) riconoscibilissimo, quello che li caratterizza...
"Smoke on the Water": Qui non so se e quanto c’è da dire... è la canzone Deep Purple per antonomasia, forse quella più commerciale, la più conosciuta ma alla stesso tempo quella che li ha resi immortali, anche da chi ascolta generi completamente differenti quella di cui tutti sanno il ritornello. Sono loro, sono i Deep Purple se chiedi a qualcuno se li conosce e vedi che ti fa una faccia strana, prova ad intonargli il ritornello di questo brano (senza dimenticare il riff di Ritchie Blackmore, tra i più clonati della storia della musica Heavy).
"Lazy": Un preludio alla futura "Perfect Stranger" (1984, ndr.), sopratutto nella prima parte dell’intro; seguono chitarre dalle scale Rock/Blues con riff promettenti ed ecco che il pezzo si apre con l’assoli di organo e chitarra...uno di quegli assoli che come tipologia ritroveremo in particolare in Made in Japan e negli album a seguire... in questo brano troviamo un inusuale Gillan che suona l’armonica.
"Space Truckin’": Brano che ritroviamo anche in Made in Japan, album in cui questo pezzo raggiunge la durata che solo pochi gruppi possono permettersi. Struttura molto Hard Rock, dove le urla in falsetto di Gillan iniziano a farsi sentire. Eccellente l’assolo di batteria di Paice seguito da un bridge interessante che riporta al famoso come on... come solo Gillan sa fare. Chiusura eccellente e adrenalinica.

Ristampato in occasione dei 25 anni dalla sua originale uscita nel 1997 in versione doppia, questo è l’album che apre la loro carriera definitivamente e li annovera tra i grandi, tra i precursori del Metal e del Rock Progressive, lasciando una traccia indelebile su miriadi di bands che verranno. Inossidabile e immortale.



Ian Gillan: Voce
Ritchie Blackmore: Chitarre
Jon Lord: Tastiere e pianoforte
Roger Glover: Basso
Ian Paice: Batteria

Anno: 1972
Label: EMI/Harvest Records
Genere: Hard Rock

Tracklist:
01. Highway Star
02. Maybe I'm a Leo
03. Pictures Of Home
04. Never Before
05. Smoke on the Water
06. Lazy
07. Space Truckin'

Sul web:
Deep Purple
Deep Purple @MySpace

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