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Getz/Gilberto, pubblicato nel 1964, appartiene alla categoria di album che non solo fotografano un'epoca, ma la cambiano: è uno dei dischi manifesto della bossa nova, il quale è riuscito a trasformare il genere da raffinato movimento brasiliano a linguaggio universale.
L’incontro tra il sax tenore di Stan Getz e la voce-chitarra di João Gilberto è una convergenza di sensibilità, prima ancora che di stili. Getz porta con sé il lirismo caldo del jazz West Coast; João Gilberto risponde con una chitarra sincopata, rarefatta che ridefinisce il concetto stesso di ritmo. A legare tutto sono le armonie di Antônio Carlos Jobim, affiancato nei testi dalla poetica di Vinícius de Moraes. Il cuore magnetico dell’album resta “La Garota de Ipanema”. “Olha que coisa mais linda, mais cheia de graça”: una ragazza che cammina verso il mare, immagine da cui nasce un’estetica fatta di eleganza, luce e sottile nostalgia. La bellezza che passa, che intercede, che non appartiene a nessuno e, per questo motivo, incanta tutti, diventa il filo emotivo che attraversa l’intero brano. La voce limpida e quasi ingenua di Astrud Gilberto dona al brano una naturalezza irripetibile, rendendola senza tempo. Eppure, Getz/Gilberto non è solo Ipanema. “Corcovado (Quiet Nights of Quiet Stars)” rappresenta il vertice più intimo del disco: tempo lento, atmosfera sospesa, la chitarra di João e il sax di Getz che si insinua con un timbro malinconico. È musica notturna, domestica, quasi una preghiera alla semplicità. Con “Só Danço Samba” il disco cambia luce: il ritmo si fa più solare e giocoso, riaffermando con eleganza l’identità brasiliana della samba. È una celebrazione del movimento e del dialogo tra culture, dimostrazione di come jazz americano e tradizione carioca possano fondersi senza perdere autenticità. E poi c’è “Doralice”, che riporta tutto a una dimensione più schietta e popolare. “Amar é tolice, é bobagem, ilusão”: João canta con tono asciutto, quasi parlato, un testo ironico e disincantato sull’amore come illusione, salvo poi lasciar trapelare l’ambivalenza tra leggerezza e inquietudine. Getz/Gilberto resta così un miracolo di misura e sottrazione: ha insegnato che la modernità che l’intimità può diventare universale, continuando a sedurre generazioni diverse, incantando. Un classico che non invecchia, che attraversa il tempo.
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Stan Getz : sax tenore Joao Gilberto: chitarra e voce
Antonio Carlos Jobim: pianoforte Sebastiao Neto: contrabbasso Milton Banana: batteria Astrud Gilberto: voce
Data: 1964 Label: Verve Records Genere: Bossa nova
tracklist:
1. The Girl From Ipanema 2. Doralice 3. Para Machuchar Meu 4. Desafinado 5. Corcavado 6. So Danco Samba 7. O Grande Amor 8. Vivo Sohando

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