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La Bohème di Puccini, nella versione di Graham Vick, è una sorta di caloroso benvenuto ai neofiti dell'opera. La sua trama, che scandaglia la difficile situazione di quattro artisti in difficoltà che condividono una stanza, ma anche gli intrecci delle esistenze, nel Quartiere Latino di Parigi, è agilmente decifrabile anche per le nuove generazioni. Del resto è un titolo popolarissimo per via del sottile e costante equilibrio tra realismo e romanticismo, commedia e dramma, il cui fuoco risiede nel complesso e disperato rapporto di coppia tra Rodolfo e Mimì, ma anche per la complessità che riposa sotto l'universalità dei temi: si intersecano e si sovrappongono le relazioni tra amore, arte, povertà, amicizia e sacrificio. La produzione di Vick impiega set e proiezioni snelle, bilancia abilmente commedia e pathos fornendo alla ambientazione un aspetto naturale e attuale.
Stefan Pop è un Rodolfo energico e squillante nell’acuto; la sua “Che gelida manina" nel duetto con Mimì è di convincente potenza emotiva. Karen Gardeazabal, dolce e innocente come Mimì, canta con trascinante profondità. Con Pop imbastisce una chimica delicata sviluppando una complessità articolata e convincente nella dinamica dell'innamoramento. Il duetto "O Soave Fanciulla" è svettante ed emozionante. Giuliana Gianfaldoni è una Musetta esuberante, provocante e accattivante nel secondo atto quando si staglia tra i tavoli del Momus. Si muove con civetteria durante una versione briosa di "Quando m'en vo" e denota un’ottima presenza scenica. Vittorio Prato è un Marcello indisciplinato, con una voce ricca e profonda. Andrea Piazza e Davide Giangregorio sono entrambi forti e caratteristici rispettivamente come Schaunard e Colline. Tutti concorrono a sviluppare un grande senso di complicità e di amicizia all'interno del quartetto. Di buona qualità anche la prova dei ruoli secondari. Ottima l'Orchestra del Comunale con nota di merito per il primo violino di spalla; precisa la direzione di Martijn Dendievel dotato di gesto chiaro e occhio attento e sempre puntuale nella conduzione dei cantanti e nella valorizzazione della profondità e corposità delle dinamiche e delle spennellate timbriche della partitura pucciniana.
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LA BOHÈME Opera in quattro quadri Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica Musica di Giacomo Puccini
Mimì Karen Gardeazabal Musetta Giuliana Gianfaldoni Rodolfo Stefan Pop Marcello Vittorio Prato Schaunard Andrea Piazza Colline Davide Giangregorio Benoît/Alcindoro Nicolò Ceriani Parpignol Yongtianyi Yin
Orchestra, Coro, Coro di Voci bianche e Tecnici del Teatro Comunale di Bologna Direttore Martijn Dendievel Maestro del coro Gea Garatti Ansini Maestro del Coro di voci bianche Alhambra Superchi Regia Graham Vick Co-Regia Ron Howell, Yamal das Irmich Movimenti scenici Ron Howell Scene e costumi Richard Hudson Luci Giuseppe Di Iorio
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