Home Recensioni Live Igudesman & Joo - Coda The Final Show - Roma, La Sapienza, 21 Ottobre 2025

Igudesman & Joo
Coda The Final Show
Roma, La Sapienza, 21 Ottobre 2025



Aleksey Igudesman: violino, voce
Richard Hyung-ki Joo: piano, voce

Data: 21/10/2025
Luogo: Roma - Aula Magna Rettorato La Sapienza
Genere: Classica/Pop

 

 

Roma, 21 Ottobre 2025 - IUC, I Concerti dell'Aula Magna  - Aula Magna Rettorato La Sapienza 

Foto di Damiano Rosa, si ringrazia l'Istituzione Universitaria dei Concerti

Da circa un anno il noto duo musicale Igudesman & Joo sta calcando i palchi internazionali per un lungo abbraccio con il proprio pubblico, a compimento di un sodalizio ventennale fatto di instancabile attività dal vivo. Coda - The Final Show è il modo scelto da questo scanzonato duo per far sorridere un’ultima volta, con un medley di alcuni dei propri sketch e improvvisazioni. Già ospiti lo scorso anno nella cornice del parco della Casa del Jazz, il duo irriverente torna per un ultimo show nell’intima cornice dell’Aula Magna della Sapienza, all’interno della nutrita rassegna di concerti dello IUC.

Igudesman e Joo si divertono in maniera dissacrante a destrutturare, ad esempio, Mozart, partendo dalla celebre "Rondo alla turca" ed alterandone più volte tono, ritmo e stile per ottenere un effetto comico, come nella virata verso la ballata turca. Non è un semplice divertissement irriverente verso l’intoccabilità di un gigante della musica, ma anche un modo per omaggiare la plasticità della scrittura del compositore austriaco.
Un altro esempio significativo della loro funambolicità è l'episodio di "Per Elisa", proposta come una versione inedita ritrovata in una polverosa soffitta. In realtà, il brano diventa un pretesto per una decostruzione in sezioni organicamente connesse, che spaziano dalla musica classica al crooning, fino a sfiorare stilemi jazzistici.

È in fondo il segno dei tempi: da oltre vent’anni Igudesman & Joo giocano con la frammentazione e la divagazione musicale, partendo dall’intento originario di eseguire i brani canonici per trasformarli in materia fluida e imprevedibile. Un approccio che oggi risuona in modo ancora più attuale e a tratti drammatico, specchio di un’epoca in cui la musica viene fruita attraverso un continuo e quasi isterico salto da un frammento all’altro della propria playlist, senza approfondire uno specifico artista o genere.
Il virtuosismo di entrambi è notevole, sempre in perfetto equilibrio tra grandi doti esecutive e profondità espressiva, come negli intricati passaggi pianistici di Joo che rimandano a Rachmaninov. Il violinista russo e il pianista britannico hanno costruito negli anni un’intesa perfetta che, oltre alla perizia tecnica, unisce anche quella di veri showmen, capaci di catalizzare l’attenzione del pubblico anche in contesti più asciutti rispetto agli spettacoli con ospiti o con il potente ausilio dell’orchestra.

Non cosa da poco, considerando la necessità di avvicinarsi al parlato locale, riescono a calarsi con naturalezza nelle sfumature dell’ironia e dell’umorismo italiani, con un risultato sorprendente. Dispiace che sia probabilmente l’ultima volta del duo, ma chissà: forse è ancora una volta l’ennesimo sberleffo di questi due virtuosi esecutori e compositori.

In ultimo, un plauso all’organizzazione della IUC, che da anni cura la rassegna dei concerti dell’Aula, offrendo un modo per avvicinare gli studenti, ma anche il pubblico romano, alla musica classica, jazz e contemporanea in un contesto più intimo e accessibile nel prezzo, cosa che di questi tempi non è affatto scontata ed sta anzi allontanando progressivamente gli appassionati.


Banner

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie .

Accetto i cookie da questo sito.