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Come nasce uno spettacolo a teatro? Quale è il percorso che crea i personaggi? In quale modo tali protagonisti entrano in un tessuto narrativo? Spesso chi ama il teatro si pone tali domande e grazie a questa iniziativa del "Festival in Divenire", è possibile affacciarsi su processi tra i più variegati e complessi dell'arte umana di creazione.Attraverso riduzioni degli spettacoli proposti da vari laboratori teatrali, lo spettatore può scoprire un vero e proprio universo nuovo, anche e soprattutto, grazie alla iniziativa di incontrare i protagonisti ed esplorare il percorso di genesi della opere proposte. Tra questi processi "scintille" ha una origine molto interessante, fatta di esplorazione e creazione dei personaggi da parte degli stessi attori, elaborando una storia tramite la tecnica della improvvisazione con il tema di fondo della ricerca di indentità propria della età giovanile. La "scintilla" è pertanto quella stessa forza, incoscienza e malessere, coraggio di mettersi alla prova e finanche di gettare cuori oltre gli ostacoli, che ognuno di noi ha sperimentato in gioventù. Un percorso che guida l'uditorio verso ricordi, emozioni e persino a riconoscersi ora in uno ora in un altro evento od emozione in scena, dal più lieto al più tragico finanche triste. Nonostante le inevitabili e non semplici difficoltà di ridurre un'opera in tre atti ad una rappresentazione di pochi minuti, i personaggi rappresentati percorrono a fondo questo itinerario di ricerca interiore, di maschera a difesa delle proprie debolezze dinanzi agli altri, di tutela ed evoluzione delle proprie incertezze. In alcuni casi i giovani attori compiono questo viaggio comunicando una estesa ricerca attraverso il coraggio di indossare, per ironia, le loro stesse maschere in scena, comunicando perfettamente però quel che è nascosto dietro; in altri abbiamo avuto, invece, la netta sensazione che questa ricerca, seppur tecnicamente ineccepibile, sia rimasta ancora in superficie. L'opera ha degli spunti molto interessanti ed una forza in potenziale notevole sia per la tipologia di genesi, sia per l'amalgama che si percepisce tra gli attori della neo composta compagnia e che ci auguriamo continui a svilupparsi regalando altre emozioni.
La presente recensione si riferisce alla rappresentazione del 30 aprile 2025. |
Scintille con Donato Picariello Vincenzo Gargano Tania AndreaFelici Veronica Bresciani Vincenzo Ciolino Giuliana Simeoni Andrea Toselli Alessio Grippo Veronica Buccolieri regia Paolo Civati Scintille è una mappa sconnessa, conflittuale e contraddittoria come la giovinezza. E’ un affresco sudei ragazzi nel bel mezzo di una festa, in cui viviamo le loro piccole storie, le paure e le lapidarie affermazioni che nascono nelle situazioni di ormai rara aggregazione. Scintille è un viaggio in quel modo potente di vivere (e di pensare) che abbiamo solo a vent’anni. Giampiero Cicció, direttore artistico del “Festival in Divenire” ideato da Alessandro Longobardi, presenterà le 16 compagnie selezionate tra i 78 progetti presentati al comitato. Si conferma la formula che vede i lavori in gara realizzati in forma di studio. “Felice di essere motore di questa sesta edizione del Festival in Divenire – ci dice il direttore artistico Giampiero Cicciò insieme ad una grande squadra che contribuirà a dare vita a idee, magari chiuse in un cassetto, di tanti autori che grazie a questo festival possono realizzare il loro breve studio che diventerà poi spettacolo”. Molta attenzione, come sempre, è dedicata alla ricerca di talenti della nuova drammaturgia. Non mancheranno ospiti prestigiosi che si faranno “testimonial” del Festival.
Spazio Diamante
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