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I sette attempati componenti della band, in attivo da ben tre decadi, proseguogo imperterriti nel voler miscelare pop, folk, rock, blues, unitamente a una vena cantautorale, basando la loro proposta artistica, per l'appunto, sulla semplicità. Nulla di arzigogolato, quindi, ma bella musica e testi diretti, senza fronzoli, che strappano un sorriso per la loro ironia e inducono anche alla riflessione. Diteci, cari Boomer, chi non ricorda la "Gita del Quinto" o chi non era innamorato di una ragazza "Bella Bellissima" ma era incapace a farsi avanti quasi la gentil donzella fosse rinchiusa in una sorta di torre inaccassibile. "Boomer", è il titolo del disco, parla di noi nati negli anni sessanta, di come eravamo e della società in cui vivevamo tanto diversa da quella attuale e non per forza migliore. I GTO ci sorprendono con il tributo al bluesman Robert Johnson e lasciano le cose migliori all'ultimo con la graffiante "TSO", lo splendido andamenio acustico di "Storia di Chiara" e le due eccellenti bonus track impreziosite dall'ugola di Maria Elisa Bernardinbi e Angelique. Il gruppo sembra ispirarsi ai Negrita, ai Modena City Rambles, a Ligabue, ma con una proposta del tutto personale e tanto divertente e non è poco di questi tempi. |
Stefano Bucci: Voce Anno: 2026
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