Home Recensioni Album 'A ghiotti e felici - Messina, Teatro dei 3 mestieri, 23 agosto 2026

'A ghiotti e felici
Messina, Teatro dei 3 mestieri, 23 agosto 2026

La vivacità culturale che anima il panorama peloritano trova rinnovato slancio nell'ambito della rassegna "Fuori in Scena 2026". Ospitata dal Teatro dei 3 Mestieri e impreziosita dal sostegno di Caronte & Tourist, la fortunata pièce "'A Ghiotti e Felici", firmata dal Teatro dei Naviganti, ha offerto agli astanti un saggio mirabile di teatro antropologico, bilanciando con maestria la cifra satirica e la speculazione sociologica. La drammaturgia del desinare quale specchio identitario si svela fin dalle battute iniziali, introducendo il pubblico in un universo in cui la cucina diventa allegoria universale.
Il tessuto drammaturgico si incentra sul rito catartico dell'inganno alimentare, una metafora dissacrante che accosta l'inconfondibile trasformismo culinario italico alla primordiale urgenza di esorcizzare i conflitti, rimuovere lo spettro della mortalità e allontanare l'indigenza. Attraverso questa lente, la penisola intera — declinata nelle sue infinite specificità territoriali — plasma, nobilita e farcisce le materie prime, caricandole di densi significati storici. L'esito ultimo è una pantagruelica comunione spirituale, concepita per ottundere l'angoscia della perdita e debellare ogni forma di inappetenza, inclusa quella altrui. All'interno di tale liturgia laica, l'astensione dal cibo risulta rigorosamente bandita da qualsivoglia orizzonte cognitivo, imponendo ai convenuti la solenne partecipazione alla sacralità dell'abbandono edule.
Il climax della rappresentazione si distende nella rotta dello stocco tra i flutti della memoria, celebrando la pietanza d'elezione ed elevandola a protagonista di un periglioso epopeico viaggio. Tale itinerario marittimo scorta l'esemplare ittico dai rigidi mari settentrionali della Norvegia sino alle calde sponde ioniche, ove la materia si compie nell'abbraccio sapido dei capperi, delle olive e di una inossidabile tradizione isolana.
L'impatto estetico della messinscena, guidato da una certa eleganza attoriale e da suggestioni sensoriali, si fonda sull'armonica affinità interpretativa tra Orazio Berenato e Chiara Trimarchi, coadiuvati dalla collaborazione alla scrittura di Leonardo Mercadante. Gli interpreti tratteggiano archetipi umani credibili e misurati, rifuggendo la facile macchietta a favore di una sobria vis comica che seduce i sensi, nobilitando la rievocazione scenica del patrimonio gastronomico.

La presente recensione si riferisce alla rappresentazione del 23 agosto 2026.

’A Ghiotti e Felici


di Orazio Berenato e Chiara Trimarchi
La rassegna Fuori in Scena 2026 ha proposto domenica 23 agosto, al Teatro dei 3 Mestieri di Messina, il recupero di “’A Ghiotti e Felici”, spettacolo con Orazio Berenato e Chiara Trimarchi.

Attori in scena:
Orazio Berenato
Chiara Trimarchi

con la collaborazione di
Leonardo Mercadante, per una produzione del Teatro dei Naviganti.
“’A Ghiotti e Felici” è una pièce ironica e irriverente sulle consuetudini culinarie degli italiani e sul loro peculiare rapporto con il cibo e la cucina. Una disamina beffarda sul perché in Italia una tavola imbandita riesca a risolvere ogni conflitto e a far dimenticare ogni problema, impreziosita dall’invito a un viaggio multisensoriale attraverso la preparazione di un piatto tipico della nostra tradizione (fonte: comunicato stampa).



Teatro dei 3 Mestieri

S.S. 114, KM 5,600
98128 Messina
Tel. 090 622505 - 349.8947473
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