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"Nulla di nuovo sul fronte occidentale" (traendo spunto dal titolo del famoso libro di di E.M. Remarque), la solita roba trita e ritrita targata anni Settanta e Ottanta, direte voi leggendo queste prime righe della recensione, e invece... no... le cose non stanno per niente così. Le nove composizioni proposte dai Romeo, infatti, brillano di luce propria, non sono "mera scopiazzatura", ma evidenziano la palese intenzione del gruppo di voler ricercare un'attitudine personale non obbligatoriamente derivativa dai dettami dei maestri del passato. In sostanza il discorso è sempre il medesimo: laddove non è più possibile essere innovativi, entra in gioco la qualità del songwriting che, nel caso in specie, è di lodevole levatura. Il disco, registrato presso gli Slack Studios e Fico Studio con la collaborazione di Fede Randi, è piacevole, scorre via in fretta e ti prende subito la voglia di ripartire daccapo e questo non accade spesso ascoltando le nuove proposte. Tra i brani migliori citiamo le grintose "Frankfurt Lights" e "Soul Staller", l'introspettiva malinconica "What's Going On" e lo sleaze rock posto alla base di "Romeo (A Loyal Borderline)" che figurerebbe benissimo in un album dei Dog's D'Amour. Un ottimo esordio, senza ombra di dubbio, per un combo promettente e meritevole di farsi conoscere al grande pubblico.
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Max Colliva: Guitar & Vocals Special Guests El Xicano: Tastiere e Organo Hammond
Anno: 2026 01 – Frankfurt Lights
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