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Johnny Freak
In Vita

In attività da oltre vent'anni, i collaudatissimi Johnyy Freak giungono alla pubblicazione del loro nuovo album intitolato "In Vita". Il lungo periodo di assenza dalle scene non ha nuociuto alla band. Infatti, le undici tracce proposte evidenziano un'eccellente vena compositiva all'insegna dell'alternative rock.
Si è puntato al ritorno all'essenza del suono e della parola. Siamo al cospetto di un disco maturo e diretto, sempre in bilico tra le atmosfere poetiche degli statunitensi Interpol e le liriche impegnate de Il Teatro degli Orrori, contraddistinto, però, da un songwriting profondamente personale e riconoscibilissimo.
Il lavoro è stato anticipato dal singolo "Suona", vero e proprio inno alla libertà ottenuta tramite la magia della musica, accompagnato da un video girato all'interno di un laboratorio di carri carnevaleschi. La scelta non è casuale per la necessità di richiamare il tema portante del brano incentrato sulla trasformazione e sull'identità dell'individuo.
Il sound delle due sei corde è viscerale e coinvolgente, la sezione ritmica è perfetta come un metronomo, mentre la voce espressiva del singer canta con grande energia. Le sue parole si focalizzano sull'uomo, le sue cadute, le sue scelte, le sue illusioni e le ingiustizie subite. Nonostante tutte le avversità, si riusce a trovare la forza interiore per rimanere "In Vita".
Colpiscono la rilettura intensa e coraggiosa di un must come "La Donna Cannone" di Francesco De Gregori, la prorompente grinta sprigionata in "Pupazzo""Salta Giù" , la vena malinconica che permea "Ora Cadrai" e "Salvami" .
"In Vita" soddisferà le esigenze degli appassionati dei Marlene KuntzAfterhouse, ovviamente del Teatro degli Orrori e di tutti  coloro che vogliono ascoltare musica seria, ben concepita e con testi mai banali.

Un paio di esempi? 

"Taglierò tutte le cose che non servono più,
le taglierò come in brandelli e poi taglierò anche voi
un continuo arrovellarsi tra le smorfie del suo volto
e l'abitudine saprà levargli ogni senso""
(da "Grida");

"Prendi spazio, prendi aria, prendi tutto ciò che
servirà per librarti dentro il vuoto senza luci e libero
devi fissare un punto fisso e poi lanciarti a braccia aperte giù
senza dirti che per forza tutto quanto andrà bene"
(da "Salta Giù)

Davvero un ritorno in grande stile!


Luca Spisani: Voce & Piano
Davide Ausoni: Chitarra & Synth
Pietro Macario: Chitarra
Alessio Di Raimo: Batteria
Simone Ausoni: Basso

Anno: 2026
Label: La Foresta Urbana
Genere: Indie Rock


Tracklist:

01 – Suona
02 – Grida
03 – Pupazzo
04 – Ora Cadrai
05 – Clessidra
06 – Tommy
07 – Salta Giù
08 – Salvami
09 - Ultimo Ballo
10 – Vita
11 – La Donna Cannone

 

 


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