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L'obiettivo principale è stato, quindi, quello di tendere all'evoluzione della propria musica, un rischio reputato necessario per non ristagnare nei consolidati cliché compositivi. Tutto ciò, a prescindere dal risultato finale (in questo caso, peraltro, positivo) merita una nota di lode. Il disco è intenso con contorni glaciali, gravosi, magmatici ed è impregnato di ritmiche ossessive e atmosfere darkeggianti venate di cupa malinconia. Il post-punk e l' elettronica la fanno da padrone nel contesto di una proposta di non facile assimilazione. Depeche Mode, New Order, Nine Inch Nails, Massive Attack possono aver influito nel songwriting di questo lavoro tricolore, ma l'ascoltatore rimarrà piacevolmente colpito proprio perchè i Design hanno inteso sviluppare un sound "personalizzato" che, fattore essenziale, risulta davvero intrigante. "Faithless" necessità di svariati ascolti al fine di assaporarne tutte le molteplici sfumature create ad arte dal gruppo e consigliamo vivamente l'uso delle cuffie auricolari. Le tematiche sono il linea con la musica. I testi cantati da Daniele Strappato ci portano a riflettere sulla decadenza dell'essere umano, ormai del tutto privo di valori, e sulla necessità inderogabile di intraprendere un percorso verso una nuova rinascita... verso la luce... in fondo è un album ottimista... |
Daniele Strappato: Voce & Programming Anno: 2026 01 – Faithless
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