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Tri-On
Novecento

A nove mesi dalla scomparsa di Daniele Bianchini, storico protagonista del progressive rock italiano come fondatore dei Jumbo, i TRI-ON pubblicano Novecento, un album completato nel 2022 in odore di lock-down e proposto oggi come omaggio a oltre cinquant’anni di ricerca musicale e impegno artistico.
Chitarrista sperimentatore, Bianchini ha attraversato generi diversi, dall’Hard Rock alla Fusion, collaborando con molti altri artisti, tra cui Franco Battiato. Il progetto TRI-ON è nato nel 2011 con i compagni di viaggio Ricky Hager e Dave Vaglia, e vedeva l’inusuale combo di due chitarre acustiche ed una batteria alla ricerca di coniugare innovazione tecnica, libertà creativa e l’energia del linguaggio rock. Il contributo del percussionista Emanuele Scarioni completa un suono originale e ricco di sfumature. Novecento è un progetto che va oltre la dimensione musicale: pubblicato in tiratura limitata e legato a un’iniziativa di solidarietà, è possibile riceverlo a fronte di una donazione minima di 10 euro a favore di EMERGENCY.
Accompagnato da un libretto che rappresenta un vero e proprio “manuale per l’ascolto”, l’album indaga i legami tra il passato e il tempo presente, suggerendo come ogni prospettiva futura affondi inevitabilmente le proprie radici nella storia. Si apre con un accordo di MI maggiore, ricollegandosi idealmente all’accordo finale di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles e si chiude in Mi minore, simbolica sintesi delle luci e ombre di un secolo tanto travagliato quale è stato il Novecento.
Sul piano musicale, l’album, composto da nove brani, sviluppa un linguaggio prevalentemente strumentale nel quale le due chitarre acustiche dialogano costantemente con le percussioni, dando vita a un tessuto sonoro dinamico e ricco di sfumature. Pur richiamando la tradizione progressiva degli anni Settanta, il disco evita ogni nostalgia e ricerca una propria identità espressiva che si avvicina a una forma di Jazz prog in continua trasformazione, con ibridazioni blues e Rock che vanno a braccetto con suggestioni pop e classiche. Un linguaggio personale e difficilmente classificabile, frutto di decenni di ricerca e sperimentazione e maturato dalla sensibilità progressiva e mediterranea. Si parte con Via Panisperna, brano che richiama l'esperienza dei fisici di via Panisperna e la figura enigmatica di Ettore Majorana, trasformando la riflessione scientifica in una meditazione sulle conseguenze etiche della conoscenza. Viene anche affrontato il tema tanto caro alla fisica moderna del tempo, con i brani L'Orologio e Time Compression: una riflessione sul tempo che passa, cangiante, come percezione, man mano che si invecchia e dei ricordi. Radici è uno strano minuetto di stampo classico che porta in sé una vena blues mediterranea, memoria della cultura che ha inondato l’Italia nei fuochi del dopoguerra mentre Fiamme Immortali è dedicato al primo maestro di chitarra di Bianchini simbolo di tutte quelle persone che, anonime, hanno incarnato i suoi valori umani e la sua passione del vivere.  IL brano, musicalmente, si colloca in un’area sperimentale che non segue gli stilemi del rock tradizionale a favore di un raffinato lavoro compositivo basato su dinamiche, timbri e intreccio ritmico. Le due chitarre acustiche si fanno polifoniche mentre batteria e percussioni sono impegnate a creare una struttura pulsante volutamente irregolare: il risultato è un suono trattenuto, che alterna momenti più rarefatti e meditativi ad aperture più energiche, senza mai ricorrere a vere esplosioni rock in senso tradizionale.
In Infinity Soul lo sguardo si allarga ulteriormente, collocandosi in una dimensione più aperta e riflessiva; dominato da arpeggi acustici che si sospendono e una sezione ritmica che sembra fiato trattenuto, il brano veleggia con un andamento raffinato e consolatorio. E per finire Arca 2000 / Tempo Scaduto, composizione nata da anni ma oggi più attuale che mai, affronta il tema della crisi ambientale e del rapporto spesso conflittuale tra progresso tecnologico e responsabilità collettiva. Quasi un preveggente monito coerente con il tema ecologico e con l’idea che il tempo disponibile sia ormai ridotto al minimo. Il linguaggio sonoro alterna momenti più serrati e compatti a passaggi di apertura, con un ritmo che viene usato per sostenere l’idea di urgenza.
Si sorvola qui su altri episodi presenti nell’album, come Brillante e la sua tecnica tarreghiana del tremolo e del pizzicato, che pur non raggiungendo i momenti più significativi restano comunque gradevoli e coerenti con il percorso complessivo. Un’osservazione riguarda la qualità della registrazione, non sempre impeccabile, anche se la resa d’ascolto risulta nel complesso scorrevole e pienamente fruibile. Nel complesso un album misurato e riflessivo, in controtendenza rispetto all’odierno mercato musicale, che richiede e favorisce attenzione e profondità.
Originale.

 



Daniele Bianchini: voce, chitarra acustica e elettrica
Dave Vaglia: batteria, percussioni
Paul Richard Hager: voce, chitarra acustica, basso, tastiere

Anno: 2026
Label: Autoprodotto (*)
Genere: prog jazz / rock / classic

tracklist
01. Via Panisperna
02.  Radici
03. L'orologio
04. Fiamme immortali
05. Infinity soul
06. Time compression
07. Brillante
08. Arca 2000 / Tempo scaduto
09. Bella ciao




(*)
L'album è stato pubblicato in tiratura limitata ed è legato a un’iniziativa di solidarietà: è possibile riceverlo a fronte di una donazione minima di 10 euro a favore di
EMERGENCY. D>I seguito il QRcode alla pagina di raccolta fondi in memoria di Daniele Bianchini


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