Home Recensioni Album Prince - Timeless

Prince
Timeless

Più che un album postumo di Prince, come pomposamente strombazzato dai comunicati ufficiali, "Timeless" è una raccolta spalmata su 10 brani inediti. La pubblicazione di un singolo cd/lp costruito su materiale d'archivio dell'artista, peraltro di durata contenuta, meraviglia non poco, considerando l'enorme quantità di musica accumulata dallo stesso, ampiamente in grado di giustificare l'uscita di sontuosi cofanetti in stile Neil Young.
Anticipato dai singoli "Stone" e "With This Tear", rispettivamente pubblicati il 5 giugno, in concomitanza con l'annuncio dell'album, e il 20 aprile, a dieci anni dalla scomparsa del cantante, il lavoro include pezzi che abbracciano varie fasi della sua lunga carriera, nell'esteso arco temporale che va dal 1977 al 2016.
Tutti i brani sono effettivamente inediti ma alcuni di essi sono già noti agli appassionati; la sequenza 2-6 (cioè "Bang", "Heaven", "I Wonder", "With This Tear", "Stone"), è da tempo su Youtube: l'ultima canzone, ad esempio, è disponibile sulla citata piattaforma fin dal 2016; "I Wonder", del 1989, a detta degli esperti avrebbe una durata di poco superiore all'unica versione ad oggi nota, inserita in rete contra legem (il brano non va confuso con "I Wonder You", nella tracklist di "Parade"); "Tick, Tick, Bang", risalente alla primavera del 1981, è poi apparso, risuonato ex novo, su "Graffiti Bridge"; "How Come U Don't Call Me Anymore" - pezzo la cui prima stesura risale al 1982, poi b-side del singolo omonimo di "1999" - è qui presente in un'interpretazione live, catturata durante il "Piano & A Microphone Tour" del 2016; "With This Tear" (struggente ballata ceduta illo tempore a Céline Dion, che la incluse nel suo album omonimo del 1992), è testimoniata da una registrazione effettuata in solitaria nel novembre del 1991 a Paisley Park (secondo il produttore Walter Afanasieff, l'ispirazione del brano giunse al compositore dopo aver ascoltato "Beauty and the Beast" cantata dalla canadese, la quale, tempo dopo, avrebbe asserito: "è una delle canzoni più belle che abbia mai sentito o percepito. Grazie per l'onore").
Quanto resta è effettivamente sconosciuto ai più: "Bestest Friend", addirittura, neanche è menzionata su PrinceVault, strumento straordinario contenente ogni minima informazione riguardante Prince; alcuni appassionati affermano in forum specializzati che "Calabama" potrebbe essere la title track di un album mai concretizzato precedente a "Musicology".
Va comunque stigmatizzata l'assenza di brani del periodo "
Purple Rain", il che appare incredibile considerando l'elevato materiale registrato dal musicista durante le lavorazioni della nota opera discografica. E' innegabile, infatti, che la musica inedita del periodo non sia circoscritta soltanto ai 26 brani aggiuntivi contenuti nella versione deluxe del 2017, come dimostra, tra l'altro, la serie pirata "The Ultimate Purple Rain Collection", costituita da ben 20 cd. Pur risalendo alla metà degli anni '80, "Heaven" non afferisce in alcun modo a quel disco, non soltanto perché venne registrato un anno dopo l'uscita dello stesso (il 26 maggio 1985, al Sunset Sound di Hollywood, California), ma anche in quanto concepito per il mai realizzato musical "The Dawn" (insieme a "God Is Everywhere", "Others Here With Us", "All My Dreams", "When The Dawn Of The Morning Comes", "Crucial" e "The Cocoa Boys"), destinato ad un 33 giri previsto per la fine del 1986, parimenti non concretizzato (gli esperti dell'universo viola hanno fatto notare che il pezzo in questione è stato editato, con tre minuti di musica in meno rispetto a quanto inizialmente concepito). 
Questa raccolta, in ogni caso, ignora molti altri brani dello stesso periodo (quello che separa "Purple Rain" da "Parade"): fra i tanti pezzi, "Others Here With Us", "Evolsidog" e "Empty Room"; per non parlare di "Ruff Enough" e "Free Urself", tratti dalle sessions di "Black Is The New Black", l'album in studio a cui egli stava lavorando con la sua nuova band poco prima del decesso. 
Concludendo, l'opera appare un tantino disorganica, costruita attorno a materiale concepito e registrato in epoche e con musicisti diversi, quando non eseguito dal diretto interessato in totale autonomia: la scaletta in esame pare assemblata in forma randomica, senza alcuna apparente ratio; effettivamente, Londell McMillan (legale, consulente e manager di Prince negli anni '90 che, dopo la sua scomparsa, ha continuato a occuparsi della gestione e della tutela del suo vasto patrimonio musicale), ha ammesso che "Timeless è solo un segnaposto in attesa di qualcosa di più significativo" e ciò giustifica l'incoerenza di fondo di cui l'album medesimo è intriso, motivo per cui, l'acquisto dello stesso è consigliato soltanto ai più assidui sostenitori del musicista.






Prince
with 
The Revolution
New Power Generation

Year: 2026
Label: NPG/Legacy
Genre: pop, soul, black, rock

tracklist:
I Am You (4:44) - 1977
Bang (3:13) - 1981
Heaven (4:29) - 1985
I Wonder (4:11) - 1989
With This Tear (3:53) - 1991
Stone (3:08) - 1995
Calabama (3:31) - 2003
The Guilty Ones (4:15) - 2007
Bestest Friend (4:38) - 2012
How Come U Don’t Call Me Anymore (Live) (5:54) - 2016

 


Banner

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie .

Accetto i cookie da questo sito.