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Tanto adottano soluzioni semplici ed essenziali rubricando i loro dischi ("Brass" il loro esordio, "Camel" il successivo, "Brass Camel" il terzo), quanto si indirizzano verso formule articolate e complesse sonorizzandoli. Pur considerando quanto fatto dietro al mixer da Terry Brown (noto per aver prodotto, tra gli altri, Rush, Traffic, Fates Warning, Voivod, Dream Theater, Styx), il loro ultimo lavoro segue imperterrito la linea tracciata in passato, il che vuol dire, ancora una volta, propensione piuttosto camaleontica alla fusione di stili diversi. La formula base rimane quella dell'hard prog di stampo magniloquente e stratificato che, tuttavia, i canadesi arricchiscono aprendo sprazzi occasionali anche verso altri generi, quasi sempre manifestando attitudine repentina. Il risultato, ancora una volta, stupisce non poco: che si parli delle ascendenze corali esercitate dai Queen in "Why Bother?", dell'incedere funky di "What are you Going to Do?", delle follie zappiane che connotano "Ice Cold", del chitarrismo esasperato di "Blow by Blow", dell'universo macchinoso di stampo crimsoniano chiaramente ripreso in “Careful What You Wish For”, il quintetto gioca abilmente con artifici sonori instabili e macchinosi, frammentando le strutture canoniche, invitando l'ascoltatore a transitare allegramente tra universi paralleli, auspicandone il coinvolgimento in nuovi mondi, tra geometrie fluide e prospettive variabili. Come i precedenti, anche questo disco dei Brass Camel merita massima attenzione: secondo alcuni, questo terzo capitolo sintetizzerebbe ciò che è stato rappresentato nel primo e nel secondo album, in una sorta di chiusura del cerchio puntualmente espressa da un titolo che cita entrambi i lavori; per chi scrive, invece, l'opera prosegue ostinatamente in direzione trasversale, in linea con quanto già espresso dal 2022 in poi; al riguardo, si parla tanto delle asimmetrie espresse dagli Angine de Poitrine senza contare che, se questi ultimi arricchissero il proprio verbo musicale di stratificate architetture sonore, uscendo dal minimalismo spigoloso, suonerebbero proprio come suonano gli infinitamente più accattivanti Brass Camel. |
Curtis Arsenault / bass, vocals Aubrey Ellefson / keyboards, vocals Wyatt Gilson / drums, percussion With: Dylan Lammie / leslie guitar (3,10), rhythm guitar (6) Cat Madden / vocals (2) Anno: 2026
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