|
Split recentissimo che vede coinvolti Expiatoria e Il Segno Del Comando, due nomi di spicco di una certa tradizione crepuscolare peninsulare, a prescindere dal genere musicale profuso. Nati nel 1987 a Genova e noti per le esibizioni dal vivo scenografiche, in grado di fondere musica e teatro, i primi propongono una sonorità in bilico tra gothic e doom, generi non di rado tratteggiati da vaghe tinte progressive. Per loro stessa ammissione, i musicisti in organico sono sensibili al lascito musicale, tra i tanti, di Candlemass, Mercyful Fate e King Diamond.Parimenti originari del capoluogo ligure, ove si sono formati nel 1995, i membri de Il Segno del Comando offrono una proposta musicale maggiormente legata al rock progressivo, pur in tinta dark, con testi fortemente connessi all'esoterismo, al gotico e alla letteratura fantastica. Non a caso, la band prende il nome dall'omonimo sceneggiato televisivo Rai del 1971, considerato, a ragione, un cult del genere giallo-fantastico (di loro abbiamo già recensito il live "Sublimazione", pubblicato lo scorso anno). Rimanendo in tema di opere televisive, l'album che qui ci occupa è un omaggio musicale alla serie "Voci Notturne" di Pupi Avati, di metà anni '90, in grado di viaggiare sul doppio filo del poliziesco e del soprannaturale. Navigando nei meandri sonori tipici del doom, gli ExpiatoriA interpretano la compagine più plumbea dell'opera visiva, profondendosi in riff granitici e ostentando una costruzione dei brani vicina ad un cerimoniale inquietante, maggiormente evocato dall'uso della lingua latina. Da par suo, l'altra band approccia al progetto aderendo ad una formula carica di tensioni a vocazione dark, non distante da quanto fatto in passato da nomi blasonati come Goblin, Jacula e Balletto di Bronzo, pur mai rinunciando ad una pesantezza sonora che risulterà certamente gradita agli estimatori del genere heavy. Il disco è il frutto di un concepimento bicefalo ma si tramuta felicemente in osmosi concettuale e sonora, come dimostrato, peraltro, da un recente concerto genovese che ha visto le due band calcare in alternanza lo stesso palco, in una sodale e rinnovata comunione di intenti. |
Expiatoria (tracks 1-3)
|











