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L'Ombra Della Sera è un side project de La Maschera di Cera stante la presenza di tre membri di quest'ultima band (Alessandro Corvaglia, Fabio Zuffanti e Agostino Macor), ai quali si uniscono due ulteriori musicisti attinti rispettivamente da Delirium (Martin Grice) e La Coscienza Di Zeno/Finisterre (Andrea Orlando). Il progetto si era già distinto nel 2012, previa pubblicazione di un omonimo album per la milanese AMS/BTF contenente la rivisitazione delle colonne sonore di 5 sceneggiati tv degli anni '70 ("Gamma", "La Traccia Verde", "Il Segno Del Comando", "Ritratto Di Donna Velata", "A Blue Shadow").Quei 5 pezzi vengono oggi suonati ex novo ed integrati con altrettanti brani estratti da ulteriori colonne sonore ("Albert e L'uomo Nero", "Fantastic Fly", "A Come Andromeda", "La Ballata Di Carini", "Le Venti Giornate di Torino"). Che si tratti di prog o fusion, tutte le musiche proposte dal quintetto offrono un assaggio del magnetismo, a tratti oscuro, tipico delle produzioni dell'epoca. "La Maschera di Cera ha deciso di creare l’alter ego L’Ombra della Sera", riferiscono gli stessi membri del complesso, "per rendere omaggio ad alcune di queste fiction tv e alle loro bellissime canzoni a tema, che sono state rielaborate e arricchite con un sentimento progressivo che richiama la scuola oscura/gotica di Van Der Graaf Generator e King Crimson, la componente sinfonica dei Genesis, e la grande tradizione del prog italiano anni ’70", anche grazie all'impiego di strumenti legati a quell'indimenticabile decennio, come Hammond, Moog e Mellotron, qui caparbiamente ostentati. L'album, peraltro, offre l'opportunità di ascoltare le musiche composte per lo sceneggiato "Le venti giornate di Torino" che venne accantonato dopo pochi ciak, alcuni dei quali sonorizzati da un autore rimasto sconosciuto. L'organico che qui ci occupa è infatti riuscito a recuperare gli spartiti originali di quella colonna sonora che, arrangiata ex-novo, vede oggi la luce per la prima volta con la stesura di una suite di quasi 20 minuti di durata. L'opera si sostanzia quindi in dieci estemporanee testimonianze di sonorizzazioni di filmati rigorosamente vintage che rivivono con organico approccio, evocando sonorità catartiche, seducenti ed espressive. Di fatto, si tratta di un viaggio putativo in alvei talvolta sperimentali, se non trasversali (calzante, al riguardo, il richiamo a "La Ballata dei Carini", brano che unisce arditamente folklore siciliano e tradizione progressiva peninsulare), ove melodie seducenti vengono non di rado incuneate con successo all'interno di atmosfere talvolta inquietanti (a titolo di esempio, basti ascoltare la rivisitazione di "Fantastic Fly", certamente più evocativa ed oscura dell'originale versione ideata dai Pooh per la serie televisiva "Racconti Fantastici"). |
Agostino Macor / keyboards, orchestrations tracklist
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