|
Il 7 giugno 2014 ci lasciava Pier Niccolò Fossati, più conosciuto come Bambi Fossati, già leader dei Gleemen, band in seguito nota con il più conosciuto moniker Garybaldi. Quest'album, che riporta il suo nome di battesimo completo al chiaro scopo di tributarne la memoria in forma integrale, offre l'ascolto di brani inediti e live performance registrate dal 1990 in poi, recuperate fortunosamente da vecchie cassette.Tre pezzi sono del tutto inediti: "Qualcosa non va", blues sferzante che lambisce anche le compagini psych e rock, "Reprimenda mores" e "Trattoria Celeste" esemplari testimonianze di un hard rock rustico, sanguigno e travolgente. A fronte di una sola testimonianza dei Gleemen (lo psych de "In una stanza", coraggioso brano afferente al tema della droga), sono presenti due estratti dal repertorio settantiano del più noto gruppo successivo: "26 febbraio 1700", il viscerale blues rock più chiaramente ispirato ad Hendrix tratto da "Nuda"; "Madre di cose perdute", che dai 20 minuti originari presenti su "Astrolabio", viene qui riproposta in una rivisitazione di poco superiore ai 6 minuti ad opera della incarnazione dei Garybaldi risalente al 2009, sublimata dalla presenza della voce magnetica di Vania Altrinetti. Tre le testimonianze delle successive incarnazioni, tutte accreditate a nome Bambi Fossati & Garybaldi: "Mille città" e “Schizzo metropolitano”, brioso synth rock il primo (unico brano disallineato rispetto al chitarrismo sferzante di Fossati), funky deciso il secondo, erano originariamente presenti nell'omonimo album del 1990, mentre "Palazzo Pazzo" e "Toledo” sono gli unici estratti da "Blokko 45" e “La Ragione E Il Torto", rispettivamente del 1996 e del 2000; infine, sempre a nome della medesima band, l'unico non inedito è “Mona”, ancorché di difficile reperibilità, stante la sua originaria presenza nella raccolta "2120 Michigan Avenue Chicago, Italia", edita nel 1999 dalla label Il Manifesto (la “Intro” iniziale è un monologo in cui lo stesso Fossati si duole con le autorità locali, intenzionate ad interrompere anzitempo il concerto). Pur interamente composta da inediti e versioni live/alternative, questa antologia è caldamente consigliata anche ai profani che volessero avvicinarsi al chitarrista per la prima volta: va in primis evidenziata la qualità audio delle registrazioni, tutt'altro che amatoriali; inoltre, e soprattutto, coprendo 4 decenni di repertorio e spaziando dall'hard rock al blues, lambendo anche la psichedelia, il funky ed il prog, la tracklist offre una sintesi esaustiva e credibile delle varie incarnazioni dei Garybaldi, che si tratti dell'unica precedente o delle molteplici successive. Va infine segnalato che il titolo uscirà anche in vinile, in un'edizione sublimata dalla presenza di numerosi video e da poesie inedite a firma dello stesso Bambi. |
Bambi Fossati – voce e chitarra 1 - Intro 2 - Reprimenda mores 3 - Qualcosa non va 4 - Trattoria Celeste 5 - In una stanza 6 - Mona 7 - Palazzo pazzo 8 - Mille città 9 - Schizzo metropolitano 10 - Madre di cose perdute 11 - Toledo 12 - 26 febbraio 1700
|










