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Il 13 aprile del 2024, gli Arpia hanno festeggiato i 40 anni di attività con un evento live che ha preso il titolo suggestivo di "Festa Grande", oggi evocato grazie alla genovese Black Widow previa pubblicazione di un album che include due cd e un dvd. Autori di un rock dalle tinte oscure per il quale il richiamo alla compagine dark non appare affatto inopportuno, i tre musicisti hanno offerto un excursus di quanto profferto tra il 1987 e il 2009, prelevando randomicamente brani dai 5 album in studio e da un EP del 1989 (nessuno estratto, invece, dal singolo del 1992).Vanno peraltro ad arricchire la corposa scaletta anche diversi brani inediti, verosimilmente idonei alla composizione di un nuovo album la cui lavorazione è al momento in itinere: “Il lago”, primo brano da loro mai composto, “Arpia” e “Lasciatemi divertire”, di poco successivi, ai quali seguono “Campione”, “Cecco”, “A tutto il personale” e “Collettivo ‘77”, concepiti agli inizi degli anni 2000, e i più recenti “Racconto di primavera (Primo movimento)”, “Il libro di Daniele (terzo movimento)” e “Festa grande”). Il rock progressivo, erroneamente chiamato in causa da taluni recensori frettolosi, è invece appropriato parlando del trittico acustico "Un Lupo", "Canto Antico" e il citato "Racconto di Primavera", ovviamente con solo riguardo alla compagine folk. Per il resto, questo live conferma gli Arpia quali alfieri indomiti di un rock di stampo decadente e crepuscolare, talvolta anche in grado di assumere connotazioni pesanti e cadenzate non distanti da un certo doom a vocazione lineare e/o minimalista. Questo tappeto sonoro è sempre arricchito da un substrato culturale che attinge indistintamente - grazie anche alla formazione umanistica di Leonardo Bonetti - da letteratura, storia, teatro, poesia e cinema. Per i motivi sopra esposti, questo titolo, molto più del live precedente (pubblicato nel 2024 ma risalente al 1988, da cui il titolo "Live Piper 1988"), è caldamente consigliato tanto agli appassionati della band, quanto a potenziali nuovi adepti, in ragione di una tracklist che può senz'altro essere individuata quale summa antologica della lunga carriera in argomento, impreziosita dal succulento materiale inedito sopra menzionato. Vale infine la pena evidenziare che il dvd è sublimato dalla presenza di sottotitoli in italiano e in inglese, peraltro interessanti sia i monologhi introduttivi dei brani, sia specifiche informazioni afferenti agli album di provenienza di ogni singola canzone. |
tracklist 2 cd/dvd
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