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La qualità di dischi come "Mon Turin", "DeaR Me!" e la notevole raccolta di indediti "Gli Altri", lo colloca tra i musicisti di maggior spicco nel panorama underground tricolore. Ma ora è lecito porsi qualche domanda. Fino a che punto è consentito azzardare? E' giusto avvalesrsi dell'intelligenza artificiale per comporre musica? Non è di certo questa la sede per discutere se che quanto partorito dall'A.I. possa definirsi degna di appartenere all'universo delle sette note, ognuno ha le proprie idee sulla questione, sebbene lo scenario che si sta profilando sia oggettivamente oscuro. I quesiti da porsi sono tanti. I giovani si avvicinano ancora volentieri agli strumenti musicali tradizionali? Oppure pensano che maneggiando l'A.I. il risultato sia lo stesso o forse addirittura migliore? Tutta questa dissertazione è doverosa per introdurre adeguatamente il nuovo album di Davide che, infatti, è stato realizzato mediante l'ausilio della famigerata A.I. (il titolo sembra un gioco di parole che esprime un dubbio amletico: "Sono io, l'umano? O sono l'intelligenza artificiale?" Maoro Sanna (aka MaaS) ha svolto in merito un lavoro egregio incorniciando le liriche colte ed esistenziali di Riccio con una musica ottenuta dall'A.I. convincente e in grado di raggiungere in talune circostanze vette notevoli specie nella lunga traccia conclusiva. Nel complesso si tratta di un'opera in linea con il talento di Davide e che s'incasatona perfettamente con quelli che sono, volente o nolente, i tempi attuali. D'altronde si può guardare solo al passato? Piaccia o no, va affrontata la nuova realtà e accettare che l'A.I. venga utilizzata anche nella musica. Davide l'ha capito subito e ha preferito, come si suol dire, "affrontare il toro per le corna". Nei nove brani predominano atmosfere glaciali, plumbee dove la musica elettronica impera con una strizzatina d'occhio ai Depeche Mode, alla new wave e a certe sonorità care a Franco Battiato. Non mancanno momenti più rilassati come la melodiosa "Valentina", davvero un gran bel pezzo. In conclusione, un disco valido... basta solo non mettersi a pensare che i suoni non sono opera dell'uomo... a questo ci dobbiamo abituare e non è facile. |
Anno: 2026
01. Capo Chimera
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