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A ciò si aggiunga che gli Owls Over Oaks ci propongono un disco di drone/doom metal veramente mastodontico e asfittico, composto da sole tre tracce (che riprendono il monicker della band) la cui durata oscilla tra i 10 e i 17 minuti. Se i riferimenti stilistici del gruppo sono chiari (Khanate, Burning Witch e Thorr's Hammer in testa a tutti), la scelta di abbandonare l'uso della chitarra per affidarsi a un doppio basso aiuta a rendere i paesaggi sonori ancora piu desolati e morbosi rispetto a quanto fatto dai numi tutelari citati. Egregiamente accompagnato dalla batteria di Ripolino, il basso di Possetto risuona, rimbomba, rintocca, elevandosi fino al vertice compositivo dell'album, la conclusiva "Oaks". A completare questo quadro nero come la pece è la voce versatile e stregonesca della sempre apprezzata Aeretica, tra le migliori female vocals della scena estrema tricolore. Il lavoro dei nostri è più che degnamente supportato - sia nel ricco packaging che nella produzione - dalla genovese Argonauta Records, che negli ultimi quindici anni si è imposta prepotentemente come punto di riferimento per tutti gli amanti della ricchissima scena doom tricolore. "O.O.O.", come si sarà intuito dalle righe precedenti, non è un disco per tutti, ma rappresenta certamente una delle più belle novità della scena estrema nazionale di questo primo scorcio di 2026, e non c'è dubbio che potrà fare la gioia di chi, come il sottoscritto, apprezza la capacità di spingersi oltre i limiti di un genere già di per sé avanguardistico. |
Valerio "Leynir" Possetto: basso, voce Tracklist: |










