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Giungono al debutto i nostrani In Limine, duo guidato dal chitarrista Matteo Galimberti e dal bassista Simone Storti, qui coadiuvati dal leggendario batterista greco George Kollias (Nile, Contrarian, ex Enmity e attivo in altri numerosi progetti di metal estremo) e dal cantante estone Laur Lindmäe (Goresoerd).
Si tratta di un album essenzialmente groove metal, con i Machine Head e i Sepultura di "Chaos A.D." come maggiori numi tutelari, venato da influenze provenienti dal death metal classico, complessivamente ben amalgamate nell'ordito musicale. Composto di 11 tracce comprensive di due brevi strumentali, si tratta di un album fortemente polarizzato tra alcune killer tracks e un certo numero di passaggi un po' meno a fuoco. A non convincere è l'eccessiva derivatività e uniformità della proposta dei nostri, soprattutto a livello di riffing, in un genere in cui altre band, anche nostrane (qualcuno ricorda il debut dei Destrage? E che dire di "Kernel" degli Abnegate?) hanno saputo distinguersi per tecnica e originalità. È quindi logico che a distinguersi in positivo siano le canzoni in cui il chitarrista Matteo Galimberti decide di osare maggiormente, inserendo arpeggi, assoli e riffing più variegati (la già citata "Instinction", oppure la doppietta finale composta da "Unfollow" e "Misoneism"). Ed è proprio l'eccellente risultato raggiunto in queste tracce a far sperare per il futuro, perché le capacità tecniche di Galimberti e le sue potenzialità compositive emergono prepotentemente. A spiccare è la prestazione devastante di George Kollias (ascoltate "Silence Completion" e capirete), un autentico schiacciasassi che a una potenza di esecuzione mostruosa unisce precisione e varietà, cui si affianca degnamente il bassista Simone Storti. Non sfigura nemmeno il singer Laur Lindmäe, a suo agio tanto nello scream quanto nel growl. La produzione potente e professionale effettuata presso i Domination Studio contribuisce a rendere "Inveteratus" un album aggressivo e dall'attitudine bellicosa, così come è sempre molto curato il packaging curato dalla nostrana Rockshots Records. In definitiva, gli In Limine dovranno senz'altro cercare un modo per approfondire la propria proposta, distaccandosi dai cliché del genere, anche facendo leva sulle notevoli capacità tecniche dimostrate.
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Matteo Galimberti: chitarra Simone Storti: basso George Kolias: batteria (session) Laur Lindmae: voce (session)
Anno: 2025 Label: Rockshots Records Genere: thrash/death/groove metal
Tracklist: 01. Soldier Child 02. Same Language Babilonia 03. Misleading 04. Instinction 05. Echoing to Nothing 06. Ruins of Flesh 07. Psychic Frame Subsidence 08. Silence Completion 09. A Veil, a Shield 10. Unfollow 11. Misoneism

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