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After Midnight 00.01
After Midnight 00.01


Debutto ufficiale per i sardi After Midnight 00.01 che, come sarà facile intuire dal monicker, ci propongono un album di hard rock con fortissime influenze blues (si ascolti “Dirty Blues”) onesto e piacevole all'ascolto.

Dopo un inizio un po' in sordina (la non entusiasmante opener "Scent"), la band mostra subito il suo potenziale, dimostrando un songwriting abbastanza variato, con influenze che pescano tanto dall'hard rock classico (Aerosmith) quanto al rock americano degli anni '90 più legato alla tradizione blues (Clutch, Alice in Chains, Screeming Trees).
La prova di Mario Fancello, dotato di un curioso timbro vocale che ricorda uno Steve Tyler meno esasperato, pur difettando un po' in potenza, è encomiabile per fantasia e gusto melodico, mentre un lavoro eccellente viene svolto alla chitarra da Andrea Ledda, a suo agio tanto nel riffing quanto negli assoli (si senta quello, ottimo, contenuto nella ballad finale "White"). Ai due membri fondatori si affianca una sezione ritmica dotata del giusto groove, composta da Antonio Senette e Francesco Masuri, rispettivamente al basso e alla batteria.
La produzione nitida e potente orchestrata dal Whistle Recording Studio di Simone Orru valorizza adeguatamente le scorribande musicali dei nostri, restando attenta anche a restituire quella profondità dei bassi che non può difettare in una release di questo tipo.
Se il disco non presenta quindi particolari punti deboli, è anche vero che manca ancora alla band quel guizzo che consenta di distinguersi dalle numerose, valide proposte che affollano il genere. In questo senso, gli After Midnight 00.01 possono senz'altro osare di più a livello di arrangiamenti, forti anche della indubbia preparazione tecnica che li contraddistingue. Proprio per questo a rimanere maggiormente impresse sono le tracce dal sound più moderno, come la ben riuscita "This Song Is a Lie", dove gli accordi di chitarra acustica accompagnano magistralmente la linea vocale un po' obliqua; oppure l'altrettanto valida "Benzodiazepine", col suo groove ben congegnato.
Un cenno finale va al packaging, ben curato ed elegante, corredato da un booklet coi testi delle canzoni e forte di un artwork ispirato e consono alla proposta della band.


Mario Fancello: voce
Andrea Ledda: chitarra
Antonio Senette: basso
Francesco Masuri: batteria

Anno: 2026
Label: Sorry Mom!
Genere: hard rock, blues rock

Tracklist:
01. Scent
02. Golden Wheels
03. Benzodiazepine
04. You
05. This Song Is a Lie
06. Confused
07. Dirty Blues
08. Broken Bones
09. Unemotional Song
10. White


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