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Anticipato dal singolo "Monster", la band si colloca nell'alternative rock con spiccate venature grunge, Alice In Chain su tutti, e non solo. Le otto tracce, infatti, contengono svariate sfaccettature nella quali si notato influenze che vanno dal metal dei primi Iron Maiden,("All'I've Ever Wanted"), al doom dei Black Sabbath ("Figure It Out"), al noise rock degli Helmet ("Insane"/"Lose Control"), fino ad abbracciare lo stoner dei Kyuss ("In My Way"). Un proposta variegata, quindi, e piacevole all'ascolto. Forse manca il pezzo "che spacca", ma nell'insieme il disco mantiene un buon livello qualitativo del songwriting. La loro musica è arcigna e allo stesso tempo emozionante, mescolando sapientemente melodia a suoni duri. Il singer Adamos si trova a suo agio sia nelle sezioni più pacate, sia in quelle movimentate grazie alla sua voce potente e appassionata. I testi toccano temi delicati quali la salute mentale, i conflitti interiori e le battaglie che spesso siamo costretti ad affrontare da soli. ll gruppo trae ispirazione da ciò che gli accade intorno. Ad esempio, la citata "Monser" parla di un fatto realmente accaduto in Grecia. Una madre è andata fuori di testa e ha ucciso i suoi figli uno a uno. Un testo profondo che scava nell'inimmaginabile oscurità che può nascondersi dietro un volto amorevole. "Disturbance" è una prova da promuovere, auspicando che il gruppo di Nicosia sappia in futuro sviluppare uno stile più personale. Le potenzialità, comunque, ci sono tutte per compiere un significativo salto di qualità. |
Adamos: Vove e Chitarra
01. Control your brain
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